Wall Street Journal: Zuckerberg avvertì gli Usa su rischi Tik Tok

Il giornale americano sostiene che lo scorso autunno Zuckerberg espresse all’amministrazione Usa i suoi timori riguardo i possibili pericoli di Tik Tok. 

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Il Wall Street Journal sostiene che Mark Zuckerberg abbia contribuito a influenzare la campagna di Donald Trump contro Tik Tok. Il giornale americano riporta infatti di un incontro avvenuto lo scorso autunno in cui il fondatore di Facebook avvertì la Casa Bianca del potenziale pericolo rappresentato dal social media cinese. Nei giorni scorsi il Presidente Usa ha firmato un’ordinanza che obbliga Byte Dance, l’azienda cinese proprietaria dell’app, a vendere tutte le partecipazioni che possiede in America. Un decreto che è stato giustificato dall’amministrazione Trump con la motivazione di possibile pericoli per la sicurezza nazionale.

Tik Tok, per il governo di Pechino è persecuzione politica

Una decisione che ha scatenato l’ira del governo di Pechino che lo ha definito un vero e proprio “atto di persecuzione politica”. Il Wall Street Journal nel suo articolo sostiene però che non è possibile stabilire quanto Zuckerberg abbia realmente influenzato le decisioni del Tycoon. Si parla però di una cena privata avvenuta a fine ottobre tra Zuckerberg e TRump. 

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Zuckerberg avrebbe avertito Trump della minaccia delle aziende tecnologiche Usa

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In questa, avrebbe avvertito più volte il Presidente degli Stati Uniti della minaccia che i colossi tecnologici cinese rappresentavano nei confronti delle aziende americane. Un problema legato sia alla sicurezza nazionale del paese per quanto riguarda la raccolta di dati sensibili, ma per l’influenza culturale che potevano avere per la popolazione. Ma è sempre il quotidiano economico ha riportare il contenuto di una riunione di Zuckerberg con i suoi dipendenti in cui questi criticava l’ordinanza di Trump contro il social media cinese per i danni economici che avrebbe generato all’economia Usa.

Trump, ordinanza contro Tik Tok: le dichiarazioni del Ministro degli Esteri cinese

Intanto la Cina continua ad accusare Trump di aver dato il via a una campagna di aggressione e di ostilità totalmente ingiustificata contro ByteDance. Zhao Lijan, Ministero degli Esteri, ha dichiarato che “I tentativi di alcuni politici statunitensi di uccidere le aziende cinesi come TikTok, WeChat e Huawei, affibbiando loro etichette ideologiche sotto la veste della sicurezza nazionale, mostrano che sono pieni di bugie e di calunnie; la loro natura è quella di bullizzare il mercato con l’inganno”. 

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