Strage di Srebrenica, processo d’appello per Ratko Mladic

Strage di Srebrenica, a 25 anni dall’uccisione di oltre 8mila tra uomini e bambini in Bosnia è cominciato a L’Aja, il processo d’appello per Ratko Mladic

Ratko Mladic (Getty Images)

Dalla strage di Srebrenica, nell’attuale Bosnia, sono passati 25 anni ma la memoria è ancora viva. E oggi davanti al Tribunale dell’Aja è cominciato il processo di appello a carico di Ratko Mladic. Allora il generale era il capo militare dei serbi di Bosnia ed è guià stato condannato nel 2017 in primo grado all’ergastolo. A suo carico oltre il genocidio di Srebrenica, anhche l’assedio di Sarajevo e diversi crimini di guerra commessi tra il 1992 e il 1995.

Le laèpifi che ricordano la strage di Srebrenica (Getty Images)

Secondo i media serbi, Mladic che da tempo lamenta condizioni fisiche precarie, si è comunque presnetato in aula indossando la regolare mascherina protettiva. Il processo di appello è celebrato davanti al Meccanismo residuale internazionale per i tribunali criminali. Ossia l’organismo che ha preso il posto del Tribunale penale internazionale dell’Aja per i crimini nella ex Jugoslavia (il cosiddetto Tpi).

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Ratko Mladic catturato dopo 16 anni di latitanza, secondo gli avvocati sta male

Il processo d’appello a Mladic era stato rinviato due volte, a marzo e a giugno per le condizioni di salute dell’ex generale. Mladic era stato sottoposto nei mesi scorsi a un intervento chirurgico all’intestino, quindi era ancora debole. Poi è anche arrivata l’emergemza sanutaria legata al Covid-19 e così solo adesso è possibile entrare in aula.

Nelle scorse settimane una nuova richiesta di rinvio presentata dalla difesa di Mladic era stata respinta. E per questo il principale avvocato difensore di Mladic e uno dei suoi consiglieri legali oggi non erano presenti in aula hanno in segno di protesta.

Sono padssati 25 anni dalla strage di Srebrenica (Getty Images)

Mladic era stato arrestato in Serbia il 26 maggio 2011 al termine di una lunga latitanza durata 16 anni. Cinque giorni dopo era stato affidato al Tribunale dell’Aja comn il processo che era cominciato nel maggio dell’anno successivo. Ma secondo gli avvocati difensori in questi mesi ci sarebbero state cure sbagliate che hanno aggravato ulteriormente le condizioni di ell’ex generale. Da tempo soffre di problemi cardiaci e neurologici, ma in aula non si nota.