Valenza, aspirante consigliera con tatuaggio nazista: chieste dimissioni

Sabrina Deambrogi, aspirante consigliera comunale di Valenza, ha mostrato sui social un tatuaggio di matrice nazista. Il candidato sindaco: “Si dimetta immediatamente”.

Sabrina Deambrogi
Valenza, aspirante consigliera con tatuaggio nazista (photo websource)

Il selfie pubblicato sui social dall’impiegata Sabrina Deambrogi, candidata a consigliere comunale con la lista civica “La città che vogliamo”, ha scatenato la bufera. L’aspirante consigliera, infatti, ha scattato una foto in cui ha messo in mostra un terribile tatuaggio, sul petto, con il simbolo SS, emblema del nazismo. La foto è stata pubblicata, per poi essere immediatamente rimossa dall’interessata, ma i passi indietro non possono cancellare il gesto, che ha scatenato le ire del web e del candidato sindaco, che ha chiesto l’immediata rinuncia al ruolo.

Le parole del candidato sindaco, riportate da Repubblica, sono molto chiare: “Le liste sono chiuse, per cui a candidata rimarrà iscritta, ma rinuncerà al posto di consigliere nel caso dovesse ottenere i voti sufficienti a essere eletta alle Comunali del 20 e 21 settembre”.

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Valenza: l’aspirante consigliera cerca scuse

Elezioni
L’aspirante consigliera è iscritta alle liste per le votazioni del 20 e 21 settembre (photo Pixabay)

“Gli ultimi mesi hanno rappresentato per me una rinascita”, con queste parole, la candidata ha iniziato il suo discorso riportato in una lettera. La Deambrogi, da quanto si apprende, ha infatti puntato il dito sull’attenzione mediatica del gesto e ha inoltre affermato che la rimozione della foto ha indicato la volontà di allontanarsi da posizioni estremiste, che in passato aveva sostenuto.

Ad intervenire sulla delicatissima questione è stato il capitalista Alberto Botter. Le parole del capitalista, parole di sentite scuse alla cittadinanza, portano alla luce che la lista prende nettamente le distanze da questo folle gesto (e folle ideologia), dal momento che va a ledere “principi imprescindibili di democrazia e dignità umana”.

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F.A.