Usa, Tik Tok presenterà ricorso in tribunale contro l’ordinanza di Trump

Il social media cinese Tik Tok presenterà ricorso in tribunale contro l’ordinanza di Trump. Byte Dance si ritiene vittima di una persecuzione ingiusta e scorretta. 

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Nel corso della prossima settimana, Tik Tok presenterà ricorso contro l’ordinanza firmata alcune settimane fa da Donald Trump. Un decreto che vieta, a partire da metà settembre, qualsiasi transazione in America con il social media cinese. A scriverlo è il New York Times, che spiega come la compagnia si ritiene vittima di una decisione ingiusta e scorretta. Byte Dance infatti, la società proprietaria di Tik Tok, si ritiene vittima di un’enorme ingiustizia e respinge qualsiasi tipo di accusa che la presenti come una minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Trump aveva firmato l’ordinanza contro Byte Dance il 7 Agosto. Il governo di Pechino si era immediatamente scagliato contro la decisione della Casa Bianca definendola un vero e proprio “atto di repressione politica”. 

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Ordinanza contro Tik Tok, Ministro Esteri Cina: “Stati Uniti violano regole internazionali”

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Durante una conferenza stampa infatti, il Ministro degli Esteri Wang Wengbin aveva accusato apertamente gli Usa di “porre i propri interessi egoistici al di sopra dei principi di mercato e delle regole internazionali”. Il primo vero atto di guerra al social media cinese era arrivato quando diversi esponenti, appartenenti sia al partito repubblicano che democratico, avevano vietato l’uso di Tik Tok a tutto lo staff politico. Una scelta che lasciava già presagire come lo scontro contro la compagnia cinese fosse appena agli inizi. Subito dopo era arrivato l’annuncio del tycoon, che aveva dichiarato di star valutando la possibilità di inserire l’app nella black list americana, esattamente come accaduto mesi prima con Huawei. Alcuni esperti politici, ritengono che questa guerra portata avanti dal presidente Usa, sia nata quando alcune persone hanno utilizzato l’app per boicottare un comizio di Trump. 

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