Russia-Cina: inaugurata costruzione di uno dei più grandi impianti chimici del mondo

Russia e Cina hanno dato ufficialmente inizio ai lavori di costruzione per quello che diventerà uno dei più grandi impianti chimici esistenti al mondo.

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Russia e Cina hanno stretto una partnership strategico nel settore petrolchimico che li porterà a realizzare uno dei più grandi impianti al mondo per la produzione di materie plastiche. Il 18 agosto è stata infatti posata “simbolicamente” la prima pietra nel cantiere che ha dato ufficialmente il via ai lavori di costruzione. L’impianto sorgerà nella regione dell’Amur, situata nell’estremo Oriente Russo. Alla cerimonia inaugurale ha preso parte il Primo Ministro russo Mikhail Mishutin. Questi che ha dichiarato che “questo è uno dei più grandi progetti d’investimento in Russia e porterà dei benefici strategici all’intero Paese. In un breve arco di tempo, la regione dell’Amur vedrà l’apertura di una gigantesca fabbrica dotata delle più avanzate tecniche di produzione, basate sulle moderne tecnologie della telecomunicazione e dell’informazione. Il lancio di queste tecnologie è un investimento nel futuro”. 

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Questa collaborazione tra i due paesi testimonia come nonostante alcune incomprensioni, Russia e Cina hanno la comune volontà di rafforzare i loro legami politici e commerciali. Questo progetto, denominato Amur GCC, è infatti soltanto uno dei tanti che sono stati avviati congiuntamente dalle due superpotenze. Basti solo pensare al gasdotto “Potere della Siberia”. Oppure, ad alcuni impianti artici per il gas naturale costruiti per soddisfare i fabbisogni energetici di entrambe le nazioni. Evidente poi come questa partnership rafforzi inevitabilmente una possibile alleanza contro gli Stati Uniti. L’amministrazione guidata da Trump continua a cercare continuamente lo scontro con entrambi i paesi. Basti solo pensare al recente decreto firmato dal Tycoon che obbliga l’azienda cinese Byte Dance alla vendita delle partecipazioni americane del social media Tik Tok. Una mossa che ha scatenato la furia del Ministero degli Esteri di Pechino e forse danneggiate per sempre i rapporti diplomatici tra i due stati. 

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