Microsoft, Internet Explorer andrà definitivamente in pensione

Internet Explorer non sarà più compatibile con gli altri servizi web offerti da Microsoft. Dopo 25 anni va in pensione il browser più famoso.

microsoft internet explorer
(Wikipedia)

Internet Explorer andrà finalmente in pensione dopo 25 anni di (non sempre) onorato servizio. Il browser di Microsoft ha accompagnato almeno due generazioni di utenti alla scoperta di Internet. Spesso balzando agli onori della cronaca per la sua proverbiale lentezza e la presenza massiccia di errori. Un pezzo di internet a tutti gli effetti che, a partire dal prossimo anno, non beneficerà più della compatibilità con gli altri prodotti web realizzati dall’azienda fondata da Bill Gates.

Il colosso dell’informatica con sede a Redmond ha fatto infatti sapere che a partire dal 17 agosto 2021 verrà meno la compatibilità con le altre applicazioni facenti parte della suite Microsoft 365. Tra queste ci sono ad esempio il client di posta Outlook, OneDrive e tutti i software in versione online facenti capo a Office (Word, Excel, ecc.).

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La novità avrà in realtà un impatto assai contenuto sulle abitudini degli utenti privati. La maggior parte di loro infatti ha nel corso degli anni aggiornato il proprio “parco macchine”, passando a browser più moderni e funzionali. Da Edge, l’erede di IE realizzato da Microsoft, a Chrome, Firefox, Safari e molti altri. Tuttavia, soprattutto negli Stati Uniti, sono moltissime le aziende ancora legate a Internet Explorer, principlamente per motivi di compatibilità con applicazioni sviluppate internamente.

Nei 25 anni di servizio IE è diventato in più occasioni una fucina di idee per meme esilaranti, andando a sottolineare la lentezza atavica e i frequenti errori che nel corso degli anni hanno portato allo sfinimenti in tantissimi utenti che lo hanno utilizzato. L’ultima versione del browser risale al 2013, e ad oggi è utilizzato da meno del 4% degli utenti.

Explorer ad ogni modo continuerà a funzionare anche dopo il pensionamento, senza però più ricevere né assistenza né – e questo è un aspetto importante – aggiornamenti in termini di sicurezza. Il consiglio dunque, per chi non lo avesse già fatto, è di iniziare a migrare verso altri lidi.

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