Coronavirus Italia, torna a salire l’indice Rt: 5 Regioni a rischio

Coronavirus Italia, torna a salire l’indice Rt: 5 Regioni a rischio per la nuova ondata di contagi che sta interessando anche il resto d’Europa

Covid-19
Coronavirus Italia, sale di nuovo l’indice Rt: 5 Regioni a rischio (Foto: Getty)

La situazione legata al coronavirus continua a tenere in apprensione il mondo intero. Dopo aver assistito all’evolversi della pandemia in Sud America e Australia e ai continui problemi di India e Stati Uniti, ora anche l’Europa è tornata sopra un livello di guardia. Paesi come Francia, Spagna e Germania stanno fronteggiando migliaia di casi al giorno in una sorta di seconda ondata incentivata dagli spostamenti per le vacanze. La riapertura dei voli nel Vecchio Continente ha finito per agevolare la diffusione del Covid, soprattutto in alcune zone. Croazia, Ibiza, Sardegna, sono diventati i nuovi focolai da tenere sotto controllo. Anche in Italia si sta tornando a parlare di blocchi e misure sanitarie dopo aver raggiunto nella giornata di ieri il numero di 845 nuovi infettati. Le statistiche parlano di un ritorno ai dati di maggio e la necessità di porre rimedio, ad esempio interrompendo l’accesso alle discoteche e obbligando all’uso delle mascherine nei luoghi della movida, anche all’aperto.

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Coronavirus Italia, torna a salire l’indice Rt: 5 Regioni sopra quota 1

Nuovi contagi in italia
Coronavirus Italia, torna a salire l’indice Rt: 5 Regioni sopra quota 1 (Foto: Getty)

Si torna a parlare in Italia di indice Rt, uno di quegli aspetti scientifici che ci avevano accompagnato nei mesi scorsi. Il tasso di contagio del SarsCov2 che rende l’idea di quante persone si possono infettare, tiene banco in almeno 5 Regioni. La famosa soglia 1 è stata superata infatti in Umbria, Abruzzo, Veneto, Lombardia e Campania.

Il governo ha deciso di confrontarsi con le autorità locali per interrompere l’escalation di infezioni ripartite in questo periodo.

L’unico aspetto positivo riguarda il calo del tasso di mortalità. Ieri, in Italia, si sono registrati 6 decessi, a fronte degli oltre 800 positivi. La carica virale del patogeno cinese è sicuramente calata rispetto allo scorso inverno; ciò non toglie che l’aumentare dei casi può essere rischioso specie per le persone più anziane.

Fra circa 20 giorni riapriranno le scuole e bisogna farsi trovare pronti, specie perchè ad oggi la fascia di popolazione più colpita è quella dei giovani.

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