Google, Chrome si aggiorna e aumenta la sicurezza degli utenti

Il browser targato Google, Chrome, si aggiorna in nome della sicurezza degli utenti. Nuove funzioni a tutela dei dati personali e per evitare possibili frodi online.

Google Chat
 (Foto: Getty)

Quando si naviga su Internet la sicurezza non è mai troppa, e anzi, nei mesi appena trascorsi sono aumentati esponenzialmente i tentativi di frode ai danni degli utenti meno avvezzi alla tecnologia. Google ha così deciso di intervenire sul suo browser, Chrome, introducendo alcuni nuovi strumenti mirati a proteggere gli utenti da possibili truffe e furti di dati sensibili.

Proprio i dati personali infatti rappresentano un bottino ghiotto e spesso facilmente violabile per i diversi malintenzionati che popolano la Rete. L’intervento di Big G è proprio in tal senso, e farà il suo debutto in ottobre con la versione numero 86 di Google Chrome.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, boom di truffe online: ogni giorno 400 nuovi domini per phishing

Google Chrome, sicurezza aumentata con l’aggiornamento di ottobre

chrome
Google Chrome (photo Pixabay)

Il focus dell’aggiornamento è sui form da compilare online, in cui solitamente vengono richiesti al visitatore dati che qualora finissero in mani sbagliate potrebbero causare non pochi problemi.

Capita infatti che anche all’interno di siti web considerati sicuri, ovvero che utilizzano il protocollo https (il lucchetto che appare nella barra di navigazione, ndr), possano esserci dei moduli compilabili che non rispettano gli stessi standard in materia di sicurezza. Questo potrebbe potenzialmente esporre i dati inseriti all’intercettazione da parte di truffatori e malintenzionati.

Quando Chrome rileverà una possibile minaccia alla sicurezza in un modulo online, prima che l’utente clicchi sul tasto di invio, mostrerà un avviso a tutto schermo evidenziando il potenziale pericolo. Non solo, un’ulteriore dicitura comparirà sotto ogni campo considerato “sospetto” già al momento della compilazione. Allo stesso tempo verrà disabilitata in automatico la funzione di “auto-riempimento” che normalmente inserisce, dove richiesti, dati sensibili come indirizzi e-mail e password memorizzate.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, Google: dipendenti in smart working fino a luglio 2021