Vincolo due mandati, rivolta nel M5s. Dessì: “Casaleggio alieno”

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Il senatore Emanuele Dessì dà il via alla rivolta contro il voto di Rousseau che ha cancellato il vincolo dei due mandati nel Movimento 5 Stelle.

emanuele dessì
Fonte Facebook

Il senatore ribelle prende di mira lo stesso Davide Casaleggio con un’intervista a Repubblica e chiede di ristrutturare tutto il M5s. Gli attivisti del Movimento avevano pochi giorni fa votato a maggioranza per abolire il vincolo dei due mandati per gli amministratori locali. Grazie a quest’abrogazione, personalità di rilievo come Virginia Raggi potranno ricandidarsi per un terzo mandato.

L’umore all’interno del partito sembra essere basso e la tensione latente rischia di venire a galla. Il senatore Dessì era già salito agli onore delle cronache dopo la sua elezione per il basso affitto che pagava vivendo in una casa popolare in un comune alle porte di Roma. Oggi torna a far discutere invitando Casaleggio a smetterla di decidere per tutto il Movimento.

Dessì definisce la votazione su Rousseau “una porcata” perché sarebbe mancato il confronto interno tra i parlamentari e i gruppi di attivisti sul territorio. Inoltre, secondo il senatore, il successivo voto sulle alleanze locali avrebbe disatteso le aspettative di Casaleggio -che avrebbe voluto evitare di scende in campo ancora al fianco del Pd.

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Parlamentari M5s contro la Fondazione Rousseau di Davide Casaleggio

Emanuele Dessì confessa anche di aver votato sia per formare il primo governo Giallo-Verde con la Lega, che per dare il suo consenso al secondo governo Giallo-Rosso col Pd. Però non risparmia critiche all’operato di Casaleggio, che lui definisce “alieno”. Secondo il senatore, l’imprenditore starebbe agendo da solo e senza consultarsi con nessuno.

Al centro delle polemiche anche la donazione obbligatoria di 300 euro che i parlamentari del Movimento 5 Stelle devono effettuare ogni mese alla Fondazione Rousseau di Davide Casaleggio. Secondo voci di palazzo, ottanta tra deputati e senatori vorrebbero abolirla. Dessì si dice d’accordo con questa proposta e si augura che le fila dei ribelli possano ingrossarsi.

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