Yemen, 130 morti a causa delle piogge torrenziali

Nello Yemen le piogge torrenziali hanno già provocato 130 morti e danneggiato più di cinquemila edifici. La capitale Sana’a è la città più colpita dai nubifragi.

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La Bbc online riporta che nello Yemen, da metà luglio ad oggi, 130 persone sono morte a causa delle piogge torrenziali. I nubifragi hanno colpito principalmente la capitale Sana’a. Questi hanno inoltre causato diversi danni agli edifici della città. Oltre cinquemila edifici sono stati infatti danneggiati dall’acqua, e molti di questi in modo irreversibile. Una situazione che rischia di mettere in ginocchio una popolazione che già da anni sconta le conseguenze dei sanguinosi conflitti militari nel paese. E d’altronde la stessa Onu di recente ha definito quello che accade in Yemen come la peggiore crisi umanitaria del mondo. Nemmeno l’emergenza sanitaria scatenata il coronavirus ha infatti fermato la guerra civile nel paese. 

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Yemen, la guerra civile continua nonostante i nubifragi e il coronavirus

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Da cinque anni in Yemen è guerra aperta tra gli sciiti appoggiati dal governo iraniano e i separatisti del Sud, che nel mese di Aprile di quest’anno, si sono tirati fuori da tutti gli accordi politici stipulati in precedenza. Il loro scopo adesso è infatti quello di rendere indipendente la nazione. Una decisione che li ha portati a prendere il controllo della zona medio-orientale del paese, attraverso la creazione di un governo alternativo a quello ufficiale. I separatisti, che oltretutto hanno anche preso possesso di Aiden, la seconda città più grande dello Yemen, continuano a sostenere di essersi ritrovati costretti a trasgredire gli accordi presi con il governo. Sarebbe stato a loro parere l’esecutivo a infrangere per primo i patti stipulati in precedenza.

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