Peste bubbonica in Cina, un morto e un intero villaggio in quarantena

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La peste bubbonica in Cina continua a uccidere, il bilancio delle ultime ore è di un morto e di un’intera cittadina posta in lockdown.

Lockdown imposto dai militari

Le istituzioni cinesi che governano la regione della Mongolia Interna hanno dichiarato la quarantena sanitaria per una piccola città dopo che un uomo ha contratto la peste bubbonica. Il paziente ha perso la vita, così il governatorato di Baotou -una volta avuta la conferma della malattia nella giornata di giovedì- ha informato la commissione sanitaria.

Il piccolo villaggio di Suiji Xincun, dove la vittima ha contratto la malattia, è stato circondato dall’esercito e dal personale sanitario. Ai suoi abitanti è stato imposto il lockdown per evitare il rischio contagio. Una grande campagna di test sierologici è cominciata sulla popolazione, ma al momento le analisi hanno avuto esiti negativi per la peste bubbonica.

Le nove persone che erano state a contatto con la vittima non hanno contratto la malattia. Nemmeno le ventisei persone che indirettamente avevano avuto contatti con l’uomo sono risultate positive ai test.

Soltanto un mese fa, numerose città cinesi nella stessa regione erano state chiuse con un ferreo lockdown. Si trattava di grandi città frequentate da turisti che hanno dovuto chiudere tutte le attività economiche dopo un caso registrato di peste bubbonica nella prefettura di Bayannur.

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Carne di marmotta cruda e contagio di peste bubbonica

I casi di peste bubbonica che si verificano in Cina dal novembre 2019 sono correlati all’uso alimentare di marmotte e altra cacciagione selvatica. Spesso, gli abitanti dei villaggi consumano questi animali ancora crudi, esponendosi al rischio di contagio.

L’Organizzazione mondiale della sanità sta monitorando la diffusione della peste bubbonica in Cina da oltre un mese. Pechino sta fornendo le informazioni all’autorità internazionale, il contagio sembra essere partito da un pastore che viveva in Mongolia settentrionale.

Nella provincia di Khovd la maggior parte dei casi di persone positive alla peste bubbonica. Quasi tutti i contagiati hanno consumato carne di marmotta non cucinata.

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