Bielorussia, domani elezioni presidenziali: Lukashenko pronto per la riconferma

Domani in Bielorussia si terranno le elezioni per la presidenza. La vittoria di Lukashenko sembra scontata, ma i consensi intorno alla sua oppositrice sono in aumento. 

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Nella giornata di domani, i cittadini bielorussi andranno a votare per eleggere il nuovo presidente della nazione. Il risultato sembra scontato, e le probabilità che Aleksander Lukashenko ottenga il suo sesto mandato consecutivo nel paese sono altissime. Ma a differenza dell’ultimo ventennio, per la prima volta il presidente bielorusso ha dovuto fare i conti con un’opposizione che darà filo da torcere alla maggioranza, soprattutto nel futuro. E non è un caso che i media della nazione abbiano definito questa campagna elettorale come la più combattuta di sempre. Il merito di questo lo si deve all’inatteso successo di Svetlana Tikhanovskaya. Questa giovane donna 37enne si è imposta come candidato credibile nella sfida contro il premier grazie a una raccolta firme da record che le ha permesso di candidarsi al posto del marito. 

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Elezioni Bielorussia, la Tikhanovskaya è un avversario credibile

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La Tikhanovskaya è infatti la moglie si Serghei Tikhanovsky, un attivista politico e video blogger che è stato arrestato per disturbi all’ordine pubblico, alcune settimane prima la presentazione della sua candidatura alle presidenziale. Una mossa che ha scatenato una forte indignazione nella popolazione, e che ha portato la moglie, che fino a quel momento non aveva nessuna esperienza politica, a diventare una candidatura credibile per la presidenza. Credibile fino a un certo punto, perché come detto in precedenza, il successo di Lukashenko appare scontato. Ma rimane comunque la prima volta che un suo oppositore raccoglie così tanti consensi. Basti solo pensare che durante il primo giorno della sua raccolta fondi per la presidenza, la donna è riuscita a raccogliere ben 100 mila dollari. E molti osservatori politici iniziano a pensare che questo sia il primo vero segnale di insofferenza nel paese contro l’attuale presidente.

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