Coronavirus, Piemonte: regole più severe per chi arriva dall’estero

La regione Piemonte ha deciso di introdurre delle regole più severe nei confronti di chiunque si sia allontanato dal territorio negli ultimi giorni. 

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La Regione Piemonte ha disposto le nuove indicazioni operative per tutti coloro che rientrano dall’estero. Una misura resa necessaria dall’aumento dei contagi da coronavirus degli ultimi giorni. Dalla giornata di oggi, chiunque entra nella regioni e proviene da paesi a rischio, dovrà comunicarlo obbligatoriamente e sottoporsi a un isolamente precauzionale di quattordici giorni. Il governatore Alberto Cirio ha dichiarato, riguardo questa nuova ordinanza che “rispetto alle disposizioni nazionali, il Piemonte ha introdotto due irrobustimenti che riguardano gli operatori della sanità e dei servizi socio-sanitari e assistenziali, per la delicatezza di queste professioni”. Inoltre tutte le aziende sanitarie del territorio hanno l’obbligo di far compilare ai propri dipendenti che sono stati assenti per più di cinque giorni un’autocertificazione in cui rendano pubblici i loro spostamenti. La Regione Piemonte ha inoltre specificato che l’autocertificazione è obbligatoria anche per coloro che lavorano nell’assistenza alla persona.

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Coronavirus, le dichiarazioni di Bassetti

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Intanto nella giornata di oggi Massimo Bassetti, infettivologo della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, ha rilasciato alcune dichiarazioni molto critiche riguardo l’indice dei contagi Rt. A riguardo, l’infettivologo ha dichiarato che “402 nuovi positivi non significa avere 402 nuovi malati. La maggior parte di quelli che consideriamo infetti non presenta alcun sintomo. “La scorsa settimana questo rapporto era di circa 0,55%. Se verrà mantenuto su queste cifre non c’è motivo di creare particolare allarme”. Bassetti ha invece invitato il governo a fare maggiore attenzione a coloro che arrivano dall’estero. A suo parere infatti il pericolo più grande in questo momento sarebbe un aumento dei casi di esportazione.

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