Coronavirus, Bassetti: “I nuovi positivi non sono malati”

Coronavirus, l’infettivologo Bassetti rivela: “I nuovi positivi non sono malati, inutile fare allarmismo”

Marco Bassetti
Coronavirus, Bassetti: “I nuovi positivi non sono malati” (Foto: Getty)

Nei mesi più caldi della pandemia abbiamo imparato a conoscere Massimo Bassetti, infettivologo della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova. Uno dei più autorevoli esperti in tema di coronavirus, spesso accusato di essere troppo vicino alle teorie negazioniste, ma sempre misurato nei giudizi. Il tema che attualmente fa discutere è l’indice dei contagi Rt in crescita e il numero complessivo che ha varcato la critica soglia dei 400. Gli ultimi dati forniti dalla Protezione Civile hanno diffuso un clima di allarmismo, soprattutto ricollegandoli a quelli di altri contesti europea, alle prese con una vera e propria seconda ondata. 

Bassetti però non fa drammi e ridimensiona il tutto a suo modo.

In un’intervista all’Adnkronos Bassetti afferma: “Riscontrare una positività al tampone non vuol dire avere di fatto un nuovo malato da curare!”

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, Galli: “Vaccino non prima della fine del 2021”

Coronavirus, l’infettivologo Bassetti: “I nuovi positivi non sono malati”

Massimo Bassetti
Coronavirus, Bassetti: “I nuovi positivi non sono malati” (Foto: Facebook)

Secondo Massimo Bassetti va fatta una distinzione molto importante: “402 nuovi positivi non significa avere 402 nuovi malati. La maggior parte di quelli che consideriamo infetti non presenta alcun sintomo“.

Va fatta piuttosto molta più attenzione, secondo l’infettivologo, al dato dei ricoveri in ospedale. Le terapie intensive al momento sono quasi vuote, specie se paragonate a un paio di mesi fa e questo è di sicuro incoraggiante sull’effettiva forza del virus SarsCov2.

Importante anche la percentuale di positivi in base ai tamponi effettuati: “La scorsa settimana questo rapporto era di circa 0,55%. Se verrà mantenuto su queste cifre non c’è motivo di creare particolare allarme”. 

Bassetti lancia piuttosto un monito sui nuovi arrivi dall’estero, che possono causare come in Cina la ripartenza dei focolai.

Tutte le persone che arrivano con barconi, aerei, pullman, treni, sono potenzialmente a rischio. Vanno assolutamente controllati e intercettati, prima che sia troppo tardi”.

Nessun allarmismo quindi, ma la giusta consapevolezza di dover mantenere la guardia alta, almeno fino a quando non arriverà il vaccino definitivo.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, online gli atti secretati dal governo: i testi