Covid-19, l’Enac attacca Ryanair: “Non rispettano le norme”

Covid-19, l’Enac attacca Ryanair: “Non rispettano le norme”. O si conformeranno a quanto previsto dal governo italiano o i loro voli verranno soppressi

Enac avverte Ryanair
Covid-19, l’Enac attacca Ryanair: “Non rispettano le norme” (Foto: Getty)

Il coronavirus è tutt’altro che alle spalle e i numeri provenienti da tutto il mondo sono li a ricordarcelo. Nonostante le molte limitazione nel contesto internazionale, le compagnie aeree hanno ricominciato a volare ormai da un paio di mesi. Soprattutto in questo periodo estivo, le tratte europee sono tornate ad essere operative, non con i numeri precedenti alla pandemia ma con un flusso comunque notevole. Ogni paese sta mantenendo dei rigidi protocolli di sicurezza da far applicare ai vettori per evitare di trovarsi con nuovi focolai interni. Ovviamente gli aeroporti sono tra i luoghi più pericolosi in tal senso e non possono prescindere da mascherine, distanziamento e sanificazione costante. Non tutti però sembrano attenersi alle regole scrupolose. In particolar modo in Italia, l’Enac (l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha riscontrato una serie di violazioni da parte della Ryanair.

In particolar modo non verrebbe mantenuto a bordo il distanziamento minimo di almeno 1 metro e mezzo e non sarebbero giustificate le deroghe a tale divieto.

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Covid-19, l’Enac attacca Ryanair: “Non rispettano le norme sul distanziamento”

Ryanair
Covid-19, l’Enac attacca Ryanair: “Non rispettano le norme sul distanziamento (Foto: Getty)

Dall’Enac fanno sapere di aver scritto alla compagnia irlandese in merito alle “ripetute violazioni delle norme sanitarie anti Covid-19, in vigore, disposte dal governo italiano a protezione della salute dei passeggeri”. In più viene sottolineato che o verranno rispettate le disposizioni nazionali, oppure “verranno sospese tutte le attività aeree sugli scali italiani”. 

Tutto questo per evitare che possa risalire il rischio di contagio nel nostro paese, attualmente uno dei meno colpiti in Europa.

L’Ente per l’aviazione civile ha anche stabilito che non verranno date deroghe al distanziamento sugli aeromobili della Ryanair, costringendo il vettore a riempire al massimo il 50% della capienza del velivolo. Questo come ultimo avvertimento prima di revocare il diritto a volare.

Tra l’altro solo due giorni fa era stata aperta un’indagine a Catania per la presenza su un volo della low cost irlandese di una hostess con febbre alta. L’operatrice aveva regolarmente lavorato sulla tratta da Milano, prima di accusare i sintomi influenzali e costringere il capitano ad attivare le misure di biocontenimento. Una volta sbarcata in Sicilia è stata subito trasferita all’Ospedale Garibaldi di Catania. Alla fine il tampone è risultato negativo, ma resta la responsabilità di aver imbarcato un membro dell’equipaggio con febbre e sintomi riconducibili al Covid.

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