Inghilterra, scoperta divisione militare segreta in Afghanistan

In Inghilterra, un’inchiesta del Sunday Times ha svelato l’esistenza di una divisione militare segreta che si sarebbe macchiata di crimini orrendi in Afghanistan. 

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Il Sunday Times ha pubblicato un’inchiesta che sta causando un vero e proprio terremoto politico in Inghilterra. Il quotidiano britannico ha infatti svelato l’esistenza di uno squadrone militare appartenente alle forze speciali inglesi della Sas. Questa presunta divisione segreta si sarebbe macchiata di reati gravissimi in Afghanistan, con diversi attacchi perpetuati nella nazione nel cuore della notte che hanno provocato la morte di tantissimi civili. Il Sunday afferma di essere venuta a conoscenza di alcune mail che portano alla luce undici operazioni militari compiute sul territorio afghano nel 2011. In particolare, il quotidiano ritiene di essere venuto in possesso di prove inequivocabile su un episodio accaduto il febbraio di quell’anno. Si tratta di un raid condotto dalle forze speciali inglesi nel villaggio di Gawarghin che ha portato all’assassinio di quattro persone. Al momento, il governo inglese non ha ancora fornito risposte ufficiali a queste pesantissime accuse. 

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Afghanistan, attacco alla prigione di Jalalabad: 29 morti

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Intanto, il bilancio dei morti nell’attacco alla prigione di Jalalabad in Afghanistan continua a salire. Il governo non ha fornito molti dettagli riguardo le vittime rimaste uccise dall’attacco dell’Isis, ma ha confermato il fatto che ci siano stati almeno 29 morti e più di 50 feriti. Attaullah Khogyani, portavoce di Nangarhar, la provincia in cui si trova il carcere, ha dichiarato che la guerriglia all’interno dell’istituto penitenziario è andata avanti per più di diciotto ore. Ha inoltre confermato il fatto che l’entrata dell’istituto sia stata sfondata grazie a un attentatore suicida che si è fatto esplodere all’ingresso. A quel punto è iniziato l’assalto che ha portato alla morte di alcuni detenuti ma anche della guardie che lavoravano all’interno della prigione. I Talebani hanno immediatamente negato qualsiasi coinvolgimento sulla vicenda, mentre anche se il governo non ha rilasciato dichiarazioni in merito, sembra che lo stato Islamico abbia ufficialmente rivendicato l’attentato.

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