Gran Bretagna, +30% di emigrati in UE dal post Brexit: lo studio

Secondo uno studio riportato dal Guardian, l’emigrazione dei cittadini della Gran Bretagna verso paesi dell’UE è salita del 30% dal post referendum sulla Brexit

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Dal post Brexit, la Gran Bretagna ha registrato un incremento di emigrati in Ue (Getty Images)

Il 31 gennaio 2020, la Brexit è diventata realtà. A seguito del 52% dei voti positivi al referendum del marzo 2017, la Gran Bretagna ha posto fine all’adesione all’Unione europea. Le conseguenze sono state numerose, e continuano ad essercene. Secondo uno studio riportato dal Guardian, dal post referendum in poi l’emigrazione dei britannici verso paesi appartenenti all’UE è aumentata del 30%.

I dati Ocse ed Eurostat spiegano come in media, tra il 2005 e il 2015, circa 55mila persone si spostavano dal Regno Unito verso l’Europa, mentre tra il 2016 e il 2018 il numero è salito a poco meno di 75mila. Inoltre, il 500% di coloro che si sono trasferiti hanno acquisito la cittadinanza europea. In particolar modo in Germania, dove più di 31mila britannici sono stati naturalizzati tedeschi.

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Gran Bretagna, novità a Londra: si potrà viaggiare sul Tamigi con Uber

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Grande novità a Londra: con Uber Boat, ci si potrà spostare sul Tamigi (Getty Images)

Una novità decisamente interessante per tutti gli abitanti e i turisti di Londra: Uber ha lanciato il servizio di taxi sul Tamigi. Grazie alla partnership con Thames Clippers, i pendolari potranno viaggiare direttamente sul fiume, evitando autobus e metropolitane affollate. Sarà possibile viaggiare da Putney a Battersea Power Station, passando per Blackfriars, Canary Wharf e Greenwich. Per pagare, così come già si fa sui mezzi a quattro ruote, Uber propone l’acquisto della tratta tramite app. Sarà possibile pagare anche usando l’app di Thames Clippers, che opera allo stesso modo.

Un vero e proprio passo in avanti per la Gran Bretagna, che si apre a un nuovo tipo di trasporto, incentivandone l’uso con un incremento del servizio. Come riportato dall’Ansa, infatti, già ora sono più di 4 milioni le persone che si spostano sfruttando il Tamigi, e ora le possibilità aumentano grazie all’ingresso di Uber su questo tipo di mercato.

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