Coronavirus, Belgio: è arrivata la seconda ondata di contagi

In Belgio sembra ormai certo che sia ufficialmente arrivata una seconda ondata di contagi dell’epidemia coronavirus. 

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In Belgio è arrivata una seconda ondata dell’epidemia di coronavirus. Questa quantomeno è l’opinione di Steven Van Gucht, presidente del comitato scientifico  sul coronavirus dell’Istituto di sanità Sciensano. Questi ha riportato alcune dichiarazioni che sono state pubblicate nella giornata di oggi dai principali quotidiani online della nazione. Gucht ha affermato che “È chiaro che è arrivata la seconda ondata di Covid-19. Il numero di infezioni è in crescita e non è un piccolo aumento. Non sappiamo quanto durerà e quanto saliranno le curve. Tuttavia questa seconda ondata potrebbe non avere conseguenze drammatiche: le misure messi in atto dal Consiglio di Sicurezza Nazionale possono funzionare”. 

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Belgio, Anversa la provincia più colpita dal coronavirus

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L’allarme era scattato in Belgio già a fine luglio, quando il numero dei contagi aveva iniziato a salire in modo vertiginoso. La provincia di Anversa è quella più colpita nel paese dalla pandemia. Qui infatti si sono registrati quasi la metà dei casi complessivi nella nazione. Una situazione critica, che ha costretto  Cathy Berx, governatrice di Anversa a imporre un coprifuoco notturno dalle 23e30 alle 6 del mattino. Misure restrittive che sono state in seguito estese a tutta la nazione. Negli ultimi giorni inoltre, la situazione si è aggravata molto anche nelle Filippine, al punto che il governo è stato costretto a imporre un nuovo lockdown alla popolazione. Gli ospedali più importanti di Manila sono stati chiusi a causa dell’aumento improvviso del numero dei contagi e i posti letti iniziano a mancare anche nelle cliniche private.

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