Colombia, uccisi tre indigeni per un regolamento di conti

Tre indigeni in Colombia sono stati uccisi da un gruppo armato per un probabili regolamento di conti con una struttura criminale

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Tre giovani indigeni sono stati uccisi con colpi d’arma da fuoco nella riserva indigena di Canoas, in una zona rurale del comune di Santander de Quilichao nel dipartimento di Cauca. I colpevoli sono alcuni uomini armati ancora non identificati. Ivan Carvajal, segretario del governo del comune, ha dichiarato: “Tutto porta a pensare che quanto accaduto non sia collegato a dei gruppi armati od a problemi di territorio. Pare che questo sia un evento isolato di una struttura criminale. Stiamo trattando il caso come triplo omicidio che potrebbe essere collegato ad un regolamento di conti”.

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Colombia, i dettagli del tremendo assassinio

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Secondo i media locali di Rcn, gli indigeni assassinati sarebbero Brayan Ipia, 18 anni, Lizardo Collazos Fido, 23 anni e Manuel David Larrahondo, 24 anni. Le autorità hanno rivelato che i tre stavano violando le misure di isolamento per il Covid-19 chiacchierando con altre persone in un luogo pubblico prima di essere uccisi

Eduin Mauricio Capaz, coordinatore dei diritti umani dell’Associazione dei consigli indigeni del nord di Cauca, oltre a condannare quanto accaduto, ha anche spiegato che ultimamente c’è stato un aumento della frequenza di omicidi nella regione del paese. “Gli omicidi di indigeni nel nord di Cauca sono continui”.

Intanto, la Colombia ha registrato 11.450 nuovi casi da coronavirus e 320 nuovi morti nelle ultime 24 ore. Questi dati portano il totale dei contagi a 317.651 unità e quello dei decessi a quota 10.650.

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