Israele, 10mila persone protestano sotto la casa di Netanyahu

In Israele, 10mila persone si sono recate sotto la residenza di Netanyahu per chiederne le dimissioni e una nuova politica economica per il paese. 

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Nella giornata di ieri a Gerusalemme, diecimila persone si sono riunite sotto l’abitazione privata del premier Benjamin Netanyahu per protestare contro il governo e chiedere le sue dimissioni. Molti giornali nazionali l’hanno definita come la più grande manifestazione che si è mai svolta nel paese per chiedere la destituzione di un premier. La protesta è durata fino a mezzanotte circa, e non si registrati incidenti o episodi di violenza. Uno dei cori che sono stati intonati davanti all residenza del premier era “un’intera generazione chiede il suo futuro”. Dopo quell’orario però, sembra che si siano verificati alcuni scontri che hanno portato la polizia a decidere di far disperdere i manifestanti. Dodici persone si sono rifiutate di abbandonare il luogo della protesta e sono state fermate dalle forze dell’ordine. 

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Netanyahu posta su Facebook le minacce di morte che ha ricevuto

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Anche a Cesarea e Tel Aviv si svolte delle manifestazioni di protesta per chiedere le dimissioni di Netanyahu. Le proteste contro il premier israeliano iniziano a farsi sempre più insistenti. Al punto che un paio di giorni fa, Netanyahu ha pubblicato un video su Facebook segnalando la campagna di odio che è iniziata nei suoi confronti. Il premier infatti ha rilanciato tramite il social alcune minacce di morte che gli sono arrivate. Uno di questi recitava “i despoti si spodestano con un proiettile in testa”. In ogni caso sembra che il premier israeliano non voglia farsi intimorire da questo clima di tensione che si è creato nel paese intorno alla sua leadership. E sempre sul social di Zuckerberg ci ha tenuto a precisare che “le espressioni di incitamento e di terribile odio giunte dalle manifestazioni della estrema sinistra e gli appelli alla morte non mi fermeranno. Continuerò ad operare per il nostro Stato”.

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