Coronavirus, l’Intelligenza Artificiale consente diagnosi precoce

Ospedale di Vimercate sperimenta per primo una nuova tecnologia per diagnosticare il Coronavirus. Tempi ridotti drasticamente dall’Intelligenza Artificiale.

Coronavirus Usa
 (Foto: Getty)

Una nuova piattaforma, sviluppata da Fujifilm Medical Systems, che consente di accelerare nettamente i tempi necessari per avere un responso sulla positività o meno al virus Sars-Cov-2. A far da pioniere per questa nuova tecnologia basata sull’Intelligenza Artificiale è l’ospedale Asst di Vimercate, in provincia di Monza-Brianza. Il nuovo metodo ha consentito di effettuare oltre 600 esami in appena cinque giorni, con la possibilità di analizzare 80 radiografie toraciche ogni giorno.

Una partnership, quella tra l’ospedale brianzolo e Fujifilm, nata alla fine dello scorso anno, quando la pandemia di Covid poteva trovar spazio al massimo nei film. Una collaborazione che, anche in condizioni di normalità, prevedeva nuovi approcci alla cura dei pazienti. Proprio questo accordo preesistente ha permesso di impiegare la nuova piattaforma nell’emergenza Coronavirus, rendendola operativa in sole 2 settimane.

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Intelligenza Artificiale per scoprire i casi di Coronavirus

tumore ai polmoni
 (Getty Images)

L’utilizzo dell’AI consente in primis un risparmio notevole di ore per ottenere una diagnosi per un paziente sospetto positivo. La velocità con cui la piattaforma processa le radiografie toraciche effettuate, evidenziando le caratteristiche tipiche del Covid-19, permette ai radiologi di ottimizzare l’intero flusso di lavoro, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza alle strutture sanitarie.

Durante l’emergenza sanitaria – ha raccontato Giovanni Delgrossi, responsabile del Dipartimento IT della struttura – abbiamo dovuto refertare ogni giorno più di 80 radiografie toraciche di pazienti ricoverati. Senza una priorità sugli esami da refertare spesso ci vogliono ore e ore prima di arrivare a una particolare radiografia, la quale potrebbe necessitare un intervento immediato e tempestivo da parte dei medici.”

Dalla radiografia toracica si può infatti osservare e valutare la presenza di consolidamento parenchimale polmonare, uno dei danni causati dal virus all’apparato respiratorio. La radiografia tuttavia non sostituisce i classici tamponi faringei o gli esami molecolari solitamente utilizzati per scoprire la positività al virus. Si tratta però di un aiuto impareggiabile tanto per i radiologi quanto per i medici impegnati nel monitorare e contrastare l’evoluzione della malattia.

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