CONDIVIDI

Caldo killer, operai morti a lavoro. Un’estate davvero molto calda quella che ci apprestiamo a vivere in un’Italia che ancora non si è ripresa dal Covid-19.

Operai (via Pixabay)

Ora che è arrivata l’estate, la situazione in Italia è davvero molto difficile. Se da un lato, infatti, qualcuno può finalmente sorridere perché può finalmente tornare a mare, con tutte le precauzioni del caso, altri soffrono ancora di più. In seguito alla crisi dovuta al COVID-19, infatti, sempre più persone sono ora costrette a fare orari sfiancanti e a lavorare a praticamente qualsiasi condizione pur di portare dei soldi a casa. Se a questa situazione precaria aggiungiamo tanto lavoro manuale ed un’estate torrida ed insopportabile, ecco che inevitabilmente il risultato sarà drammatico. Secondo le ultime notizie, infatti, due operai sarebbero morti mentre erano in cantiere a lavorare e a dare il massimo per cercare di ottenere risultati importanti. Basta davvero poco per spezzare una vita, troppo spesso lo si dimentica.

Paste the following code before the "" or "" tag

LEGGI ANCHE —> È morto Alan Parker, il regista inglese aveva 76 anni

Caldo killer, due operai morti mentre erano in cantiere a lavorare

Il primo operaio ad aver perso la vita nella giornata di ieri è stato un uomo di 36enne che lavorava a Rivarotta, vicino Pordenone. Nato e residente a Verona, nel suo cantiere ieri si registravano temperature comprese tra i 34 ed i 36 gradi. Un calore mostruoso, che ha finito per sfiancare lui ed i suoi compagni, che stavano lavorando per mettere la fibra ottica in certe zone del luogo.

Il secondo operaio morto lavorava su un sito a Bologna, precisamente a Navile. L’uomo, un 53enne di origini polacche, stava lavorando con la sua squadra alla bonifica di alcuni canali, quando le temperature si sono alzate troppe e lui si è sentito male.

La dinamica è stata la stessa per entrambi gli operai. Il calore eccessivo, il sole cocente, una perdita di equilibrio e poi dei sensi. Le ambulanze entrambe le volte sono arrivate sul posto quanto prima, ma purtroppo tutte e due le volte la situazioni era irrecuperabile. Sono loro due le prime vittime di un’estate che potrebbe rivelarsi molto più pericolosa di quanto pensiamo.

LEGGI ANCHE —> Abruzzo, grave incendio al Parco del Gran Sasso: VIDEO