Covid-19, nuovi dati contro l’idrossiclorochina: non è efficace

Covid-19, nuovi dati contro l’idrossiclorochina: non è efficace come auspicato in un primo momento. Lo studio realizzato in Gran Bretagna e America

Idrossiclorochina
Covid-19, nuovi dati contro l’idrossiclorochina: non è efficace (Foto: Getty)

L’idrossiclorochina sembrava diventata la panacea a tutti i mali legati al Covid-19 nei mesi di febbraio e marzo. In un primo momento il farmaco per la cura dell’artrite reumatoide pareva aver dato esito positivo nella cura dei pazienti affetti da coronavirus ad uno stadio avanzato. L’essenza del medicinale riduceva lo sviluppo del SarsCov2 nell’organismo bloccando l’evolversi della polmonite atipica. Già da un primo momento però, si era parlato delle pesanti contro indicazioni che la cura poteva dare, soprattutto a livello epatico.

Nonostante le voci illustri di sostegno, come Elon Musk e Donald Trump, la fama dell’idrossiclorochina è andata via via svanendo con il passare delle settimane. Anche negli ospedali è stata sospesa in favore di altri trattamenti (vedi il plasma), meno controproducenti per la salute dei pazienti. Ora uno studio congiunto tra Gran Bretagna e USA, ha mostrato i limiti di tale farmaci nel curare il Covid.

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Covid-19, nuovi dati contro l’idrossiclorochina: non è efficace

Covid-19 idrossiclorochina
Covid-19, nuovi dati contro l’idrossiclorochina: non è efficace (Foto: Getty)

Lo studio farmacologico condotto nel Regno Unito e ripreso dai ricercatori dell’Università del Minnesota, ha mostrato evidenze negative nei confronti dell’idrossiclorochina.

Non riduce l’evolversi della malattia nei casi più gravi e non ha evidenze positive per chi contrae il virus in forma più lieve, senza bisogno di ospedalizzazione.

Lo studio sui farmaci RCT, ovvero Randomized Controlled Trial ha fornito dei dati incontrovertibili. I ricercatori hanno sottoposto a cure a base dell’anti reumatoide 1561 persone, in uno stato avanzato della malattia. 418 di loro sono morti, ovvero il 26,8%, nei 28 giorni successivi. Dell’altro gruppo campione, che ha ricevuto cure standard, su 3155 persone ne sono morte 788, ovvero il 25%. Ciò significa che l’idrossiclorochina non ha ridotto la mortalità. Se a questo associamo le precedenti evidenze negative sul trattamento per i malati più lievi, abbiamo il quadro di un fallimento.

Purtroppo nella cura del coronavirus non esistono panacee, e questa ne è un’ulteriore conferma.

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