Coronavirus, gli Usa arrivano a 150mila morti: la reazione di Trump

Coronavirus, gli Usa toccano quota 150mila morti. Ma il presidente Trump continua a difendere le sue misure e l’uso della clorochina

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Cornaviorus, gli Usa sono il Paese èpiù colpito (Getty Images)

Coronavirus, gli Usa raggiungono un’altra quota drammatica, secondo i dati in possesso del New York Times infatti i morti dall’inizio dell’epidemia negli Stati Uniti sarabbero 150mila. Una cifra leggermente superiore a quella in possesso della Johns Hopkins University secondo cui le vittime di Covid-19 sarebbero 149.407. Ma poco cambia alla soatanza di una strage che sta decimando il Paese.

A questo va anche aggunta la situazione complessiva che è ancora dk massima allerta. Sempre secopndo il New York Times, nelle ultime ore sono saliti a 21 gli Stati definiti ‘red zone’, con un  picco senza precedenti di contagi. Le persone risultate positive al test infatto sono quasi 4,4 milioni in tutto il Paese, il maggior numero di casi a livello mondiale. E nelle ultime 24 ore sono stati registrati 60mila nuovi casi con 1.592 decessi.

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Donald Trump non molla (Getty Images)

Donald Trump però aspetta con fiducia il vaccino e continua a difendere l’idrossiclorochina, nato come farmaco anti-malaria. Il presidente nelle ultime ore ha anche preso le difese della dottoressa Stella Immanuel, protagonista di un video nel quale esalta il potere dell’idrossiclorochina.

Un filmato già rimosso da Facebook e Twitter perché giudicato  “fonte di disinformazione” e nel quale la pediatra spiegava di aver curato centinaia di malati di Coronavirus con quel farmaco. “Io l’ho presa e non fa male, funziona nelle fasi iniziali della malattia”, ha detto Trump. Ma la Food and Drug Administration statunitense aveva raccomandato già a metà giugno di non prescrivere il farmaco ai pazienti di Covid-19.

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Coronavirus, in Cina e Giappone i casi di contagio sono di nuovo aumentati

Corinavirus, se gli Stati Uniti sono da record in negativo, anche la Cina non conosce tregua. Le nuove infezioni sono 101 cime riferito dalla Commissione sanitaria nazionale: 98 contagi a trasmissione domestica, 89 dei qualiu rilevati nello Xinjiang, 8 nel Liaoning e uno a Pechino.

Peggio però va ad Hong Kong che rischia il collasso del sistema ospedaliero. Lo dice la governatrice Carrie Lam che invita tutti a restare a casa. E intanto sono entrate in vigore le nuove regole anti pandemia, come l’uso delle mascherine obbligatorio e la chiusura dei ristoranti. Hong Kong registra più di 100 infezioni al giorno mentre un mese fa erano solo una decina.

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Coronavirus, nuovo focolaio in Cina (Getty Images)

Per la prima volta dall’inizio della pandemia di Coronavirus in Giappone il numero dei contagi giornalieri ha superato quota mille. In particolare Osaka ha fatto registrare oltre 200 casi,  altri 155 contagi sono stati segnalati nelle prefetture di Aichi e 70 in quella di Kanagawa. Inoltre a Tokyo, altri 250 casi nelle ultime 24 ore. E le Olimpiadi del prossimo anno, al momento attuale, sembrano ancora a grosso rischio.