Corea del Nord, Kim Jong-un: “Siamo in grado di difenderci da qualsiasi minaccia”

Il leader della Corea del Nord Kim Jong-un, ha pronunciato nella giornata di ieri un discorso molto importante in occasione dell’anniversario della Guerra di Corea. 

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La Corea del Nord ha festeggiato nella giornata di ieri il sessantasettesimo anniversario della fine della Guerra di Corea, avvenuta tra il 1950 e il 1953. Alla cerimonia ha tenuto il discorso di apertura il leader politico del paese Kim Jong-un. Questi ha spiegato che grazie allo sviluppo portato avanti dal paese sulla bomba atomica, la Corea del Nord  in grado di assicurare la sicurezza del territorio a tutti i suoi cittadini. Jong-un nel discorso ha infatti affermato che “Siamo in grado di difenderci di fronte a qualsiasi forma di pressione ad alta intensità e minacce militari di forze imperialiste e ostili”. Intanto, nella giornata di domenica, nel paese si è verificato il primo caso sospetto di coronavirus.

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Corea Del Nord, primo caso sospetto di coronavirus

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Il governo ha infatti comunicato di aver dovuto mettere sotto isolamento una città al confine della Corea del Sud. Una scelta dettata dal primo caso sospetto di Covid-19. Da quanto si apprende, si tratta di un uomo rientrato recentemente in Corea del Nord illegalmente. Dopo una riunione d’emergenza tenuta nell’ufficio del partito comunista, Kim Jong-un ha deciso di dichiarare lo stato di allerta nazionale. Come prima misura, si è deciso di sospendere gli spostamenti tra le varie regioni del paese. L’epidemia di coronavirus in Corea del Nord, potrebbe rivelarsi molto più grave di quella che ha colpito i paesi occidentali. Questo perché circa il quaranta per cento della popolazione soffre di problemi di malnutrizione e si trova dunque con un sistema immunitario più fragile ed esposto al contagio. Già a febbraio, a scopo precauzionale, la Corea del Nord aveva deciso di sospendere tutti i voli e i treni verso la Cina. Oltre a questo, aveva anche imposto l’isolamento domiciliare per quaranta giorni, nei confronti di chiunque rientrasse da paesi esteri.

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