Lazio, chiesti danni alla Germania per incendio navi Caligola durante il nazismo

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Il comune di Nemi ha deciso di chiedere un risarcimento alla Germania per il rogo della navi Caligola, avvenuto ad opera dei nazisti nel 1944. 

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Nel Lazio, il comune di Nemi ha deciso di chiedere un risarcimento alla Germania per il rogo della navi di Nemi. Queste infatti, furono bruciate dai soldati nazisti durante una ritirata militare nel 1944. La giunta comunale del paese, ha appena approvato una delibera che autorizza questa richiesta. La mozione è stata espressamente voluta e caldeggiata dal sindaco Alberto Bertucci.

Questi, nel giustificare la decisione appena intrapresa dal suo comune, ha affermato che “quel danno irreparabile di un bene archeologico non fu il risultato di una imprevedibile azione bellica ma un consapevole gesto di sfregio. Per questo chiediamo il risarcimento”. Le due navi vennero messe a fuoco dal Gruppo Antiaereo Motorizzato dei nazisti. 

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Rogo delle navi Caligola, la storia

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Le navi di Nemi furono recuperate in mare nel 1928. Nonostante non vi sia certezza, molti storici concordano che fossero di proprietà dell’imperatore romano Caligola.

Il suo recupero fu uno dei contributi archeologici più importanti per quanto riguarda lo studio della scienza navale romana. Vennero incendiate durante un incendio scoppiato nel museo in cui si trovavano nel 1944. Immediatamente il governo istituì una commissione per cercare di accertare le cause del rogo. La commissione stabilì che l’incendio era di origine dolosa, anche se ci vollero anni prima che questo crimine venisse attribuito ai nazisti.

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