Coronavirus, l’allarme dell’Oms: “In sei settimane casi raddoppiati”

A 6 mesi dalla proclamazione della pandemia globale l’Oms mette in guardia. In un mese e mezzo raddoppiati i casi di Coronavirus, il virus sta accelerando.

coronavirus Oms
 (Getty Images)

Sono passati all’incirca sei mesi da quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato lo stato di pandemia globale. Un provvedimento, come ricordato dallo stesso direttore dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus, adottato nel complesso solamente sei volte. E questa volta sarebbe la più grave.

“La pandemia continua ad accelerare – ha dichiarato Ghebreyesus in occasione del consueto briefing di aggiornamento sulla situazione Covid-19 – nel corso delle ultime sei settimane è quasi raddoppiato il numero totale di casi registrati”. I numeri infatti continuano a crescere, seppur con distinzioni nelle diverse zone del mondo.

Ad oggi i casi registrati dall’inizio della pandemia sono quasi 16.5 milioni, con i morti che hanno superato le 650mila unità (una mortalità generale che sfiora il 4%).

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OMS, Ghebreyesus: “La pandemia continua ad accelerare”

Organizzazione Mondiale della Sanità
 (photo Getty)

L’accelerazione della pandemia preoccupa soprattutto in questa fase. In molti paesi infatti le misure restrittive e di distanziamento sociale sono state fortemente ridimensionate se non abolite del tutto. Nei soli Stati Uniti, tra i principali focolai dell’epidemia, i casi attivi sono al momento oltre 2.1 milioni, con i decessi prossimi a tagliare il triste traguardo dei 150mila.

Quasi 700mila i positivi attuali in Brasile (652mila vittime), 486mila in India (32.800 vittime) e 201mila in Russia (13mila vittime), solo per citare le situazioni più delicate ad oggi. Sotto stretta osservazione anche la situazione cinese, tornata a peggiorare nel corso degli ultimi giorni. A Hong Kong si erano già rese necessarie nuove chiusure – dalle scuole ai luoghi pubblici – nelle precedenti settimane.

Tra pareri contrastanti circa la possibilità di una seconda ondata in autunno, il prossimo mese resterà a prescindere un banco di prova importante.

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