Vacanze, un italiano su quattro ci ha rinunciato: l’indagine di Coldiretti

Un italiano su quattro ha deciso di rinunciare alle vacanze per questa stagione: l’indagine di Coldiretti mette in luce dati preoccupanti

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Gli effetti del coronavirus sugli italiani, sia in termini economici che di paura, sono evidenti. La Coldiretti ha infatti condotto un’indagine su quelle che sono e saranno le vacanze estive alle quali un italiano su quattro ha rinunciato. Nel mese di luglio sono partite 13 milioni e mezzo di persone. Rispetto allo scorso anno c’è stato un importante calo pari al 23%. I motivi riguardano paure, incertezze e difficoltà economiche.

Il dato che emerge dall’indagine vede le persone preferire agli italiani mete nazionali per la volontà di sostenere il turismo del nostro paese e per le incertezze che portano con sé le mete estere. Rispetto allo scorso anno, la percentuale di persone che hanno preferito di restare in Italia è aumentata dell’84,1%. E’ il 25% a scegliere una destinazione vicino casa, all’interno quindi della propria regione di appartenenza. Solo il 30,9% ritornerà nei posti scelti negli anni passati, cala dunque la percentuale di abitudinari. Il 69,8% dei viaggiatori si sposterà in automobile, mentre l’11,4% ha optato per l’aereo.

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Vacanze, il mare la meta preferita: alberghi in difficoltà

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La meta preferita resta il mare, mentre il turismo il montagna segue a ruota. E’ ancora viva la volontà si riscoprire i piccoli borghi delle campagne italiane, mentre un netto calo lo registrano le presenze in città.

Gran parte delle persone ha deciso di trascorrere le proprie vacanze nelle seconde case di proprietà o in quelle di parenti ed amici. In cima alle preferenze degli italiani ci sono però i camper, mentre in difficoltà gli alberghi. Nonostante ciò, si intravedono diversi segnali positivi nel complesso.

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