Coronavirus, l’esperto: “L’estate non ha aiutato, sale la curva in Europa” 

Coronavirus, parla Alessandro Vespignani. L’esperto, docente alla Northeastern University di Boston, fa il punto della situazione lanciando un nuovo allarme in Europa. 

Coronavirus
(Foto: Getty)

Coronavirus, la curva epidemiologica ora si alza in maniera preoccupante anche in Europa. Ad evidenziarlo è Alessandro Vespignani, fisico informatico e tra i massimi esperti di epidemiologica computazionale.

Dirigente del Laboratory for the modeling of biological and Socio-technical Systems della Northeastern University di Boston, il docente si è pronunciato sulla situazione attuale ai microfoni del Corriere della Sera. Il messaggio di fondo è chiaro: l’Italia ora dovrà difendersi dalle insidie esterne.

Coronavirus, ritorna la minaccia in Europa

Ma partiamo proprio dalla situazione all’interno dei nostri confini: “In realtà in Italia non sta succedendo molto. I nuovi casi sono a livello endemico, sotto controllo. Il sistema sanitario adesso mi pare in grado di gestire il tracciamento tradizionale dei positivi, isolando gli eventuali focolai. Certo, bisogna restare assolutamente vigili e mantenere le precauzioni adottate. Non credo servano nuove misure”.

Attenzione dal Vecchio Continente piuttosto. E non solo dai Paesi dell’Est, ma anche dai nostri ‘vicini’ come Francia e Spagna: “In questi Paesi c’è una recrudescenza del virus: ennesima dimostrazione che il circolo virtuoso non si mantiene da solo. Dobbiamo essere umili e continuare a lavorare. In particolare mi preoccupa il caso di Barcellona”, aggiunge l’esperto.

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La domanda che molti ora si pongono è: cosa succederà adesso con l’avvento dell’autunno? Vespignani chiude così: “L’estate non ha portato l’aiuto sperato. La scelta più delicata, in questo momento, è la riapertura delle scuole. Nei territori più in difficoltà devono essere presi immediatamente i necessari provvedimenti per bloccare il virus: obbligo di mascherina, distanziamento sociale ecc….”.

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