Coronavirus, Corea del Nord: allerta nazionale dopo primo caso sospetto

In Corea del Nord si è verificato il primo caso sospetto di coronavirus. Kim Jong-un ha indetto una riunione d’urgenza e proclamato lo stato di allerta. 

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Anche la Corea del Nord si è ritrovata costretta a dichiarare lo stato di allerta massima a causa del coronavirus. Nel paese infatti si è verificato un primo caso sospetto che ha portato il capo politico della nazione, Kim Jong-un ha indire una riunione d’urgenza. Questa si è svolta all’interno dell’ufficio centrale del partito comunista. Il leader nordcoreano ha poi in seguito comunicato di aver deciso di attivare uno stato di allerta massima allo scopo di contenere la diffusione del virus. Per quanto riguardo il caso sospetto, si tratta di una persona che aveva vissuto al di fuori della nazione per circa tre anni e vi aveva fatto ritorno di recente. Sembrerebbe inoltre che sia arrivato nel paese illegalmente, attraversando il confine con la Corea del Sud. 

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Kim Jong-un, chi è il capo politico della Corea del Nord

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Sui primi anni di vita di Kim Jong-un si sa pochissimo. Secondo le autorità nordcoreane, ha frequentato le superiori in Svizzera. Si racconta inoltre che una guardia del corpo lo seguiva in ogni suo spostamento fingendosi uno studente come lui. La sua passione per la pallacanestro, che lo ha portato a invitare una stella come Dennis Rodman nel suo paese, è probabilmente nata lì. Il successore politico alla guida del paese dopo suo padre, sarebbe dovuto inizialmente essere il fratello maggiore, Kim Jong-nam. Questi però perse il diritto di diventare Guida Suprema del paese a causa di un arresto avvenuto in Giappone per un passaporto falso.

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