Saldi estivi, ConfCommercio: “Famiglie spenderanno 40 per cento in meno”

La ConfCommercio ha pubblicato le sue stime economiche sui saldi estivi appena iniziati. Ma i giudizi del centro studi, lasciano presagire che le famiglie spenderanno molto meno rispetto allo scorso. 

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I saldi estivi saranno colpiti pesantemente dalla crisi economica post-lockdown. Questa quantomeno, è la previsione elaborata dall’ufficio studi di ConfCommercio. La confederazione per le imprese, ha infatti stimato che le famiglie spenderanno il quaranta per cento in meno rispetto allo scorso anno per acquistare capi d’abbigliamento. Tra le motivazioni fornite dall’ufficio studi, c’è anche il fatto che il fenomeno dello smart working, che si è intensificato notevolmente in risposta alla crisi scatenata dal coronavirus, e ha contribuito a svuotare le città.

Ma naturalmente, pesa anche molto l’incertezza delle persone a spendere, nella paura della crisi economica che sta per arrivare. Nel suo studio, ConfCommercio ha rilevato che “quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà oltre il 40% in meno e in media 135 euro, meno di 60 euro pro capite, per un valore complessivo intorno ai 2,1 miliardi di euro”

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Saldi estivi, le parole del presidente della Federazione Moda Italia- ConfCommercio

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Oltretutto, i saldi quest’anno sono partiti con un certo anticipo. Una scelta che però non è piaciuta a molti commercianti. Renato Borghi, presidente della Federazione Moda Italia-ConfCommercio ha dichiarato che “ è un peccato che la Conferenza delle Regioni, invece di confermare la data unica al 1° agosto, abbia lasciato alle Regioni la libertà di scegliere se anticipare di una settimana o meno, creando di fatto inopportune concorrenze tra territori limitrofi”.

Nel suo intervento, Borghi ha anche affermato che un altro grosso problema con si deve scontrare l’economia nazionale, è che i consumi post-lockdown non sono affatto ripartiti come si vuole far credere. Bisogno però fare in modo che l’intero settore riparta il prima possibile. L’obiettivo a suo parere deve essere quello di invertire il trend prima dei saldi di fine stagione. Anche perché a partire dal 18 maggio, tutte le aziende appartenenti a questo comparto economico, hanno registrato perdite per oltre il 60 per cento del fatturato.

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