Coronavirus, è allarme in Madagascar: morti due missionari italiani

In Madagascar, due missionari italiani sono morti a causa del Coronavirus. I due volontari si trovavano in Africa da diversi anni

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Coronavirus, muoiono due volontari italiani in Madagascar (Getty Images)

Da ormai tanti anni, la Chiesa Cattolica si presta a missioni umanitarie e ad un impegno continuo in aiuto delle popolazioni più bisognose. Sono migliaia i volontari che, ogni anno, decidono di partire e spendere il proprio tempo per aiutare chi ne ha più necessità.

In un periodo come questo, caratterizzato dal Coronavirus, l’aiuto è ancor più importante. Ma ci sono anche aspetti negativi. È di poche ore fa la notizia relativa a due missionari italiani, che si trovavano in Madagascar da ormai diversi anni. Dopo aver lottato per qualche giorno – riporta l’Ansa – i due sono morti a causa del Coronavirus. I decessi sono avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro.

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Coronavirus, chi erano i due missionari morti in Madagascar

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Chi erano i due volontari in Africa (Getty Images)

Una brutta notizia, l’ennesima legata al Coronavirus. Due missionari italiani, che da tanti anni fornivano aiuti umanitari in Madagascar, sono morti dopo esser risultati positivi alla malattia. Lo scorso 21 luglio è morto padre Albano Passarotto, 80enne di Vicenza che viveva in Madagascar da 56 anni. Poco meno di due giorni dopo, il 23 luglio, anche don Luigi Piotto, da 28 anni missionario in Africa, ha dovuto arrendersi al Covid-19. I due, nel corso degli anni, hanno aiutato la popolazione a sud dell’isola, costruendo scuole, orfanotrofi e centri di cura. L’obiettivo principale era quello di fornire assistenza e istruzione ai più piccoli.

Padre Passarotto gestiva una scuola che forniva istruzione a centinaia di bambini ogni anno, aiutandoli e garantendo loro un livello minimo di istruzione. Don Piotto, dal 2003 al 2010, è stato coordinatore delle missioni Orionine in Madagascar, diventando anche direttore della delegazione “Marie Reine du Madagascar”.

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