Coronavirus Usa, 76.500 nuovi casi in 24 ore: altro record negativo

Continua l’emergenza Coronavirus negli Usa, con ben 76.500 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Situazione gravissima nel continente americano.

Coronavirus Usa
Continua ad essere critica la situazione in Usa (via Getty Images)

Non si arresta l’epidemia da Coronavirus negli Usa. I numeri giornalieri sono ancora altissimi nel paese a stelle e strisce, con il bollettino medico che nelle ultime 24 ore ha registrato 76.500 nuovi casi. Un dato che getta nello sconforto il paese americano, che continua ad essere in piena prima ondata.

Nei giorni scorsi il 45esimo presidente americano, Donald Trump aveva fatto un passo indietro per quanto riguarda l’uso della mascherina. Infatti il tycoon, dopo aver lottato per mesi con virologi ed esperti, ha invitato il suo popolo ad utilizzare lo strumento protettivo per rallentare i contagi. Eppure ad oggi gli Usa continuano a viaggiare a circa 70mila contagi al giorno.

Secondo i dati della John Hopkins University, ad oggi sono circa 4 milioni di contagi nel paese americano, che resta il più colpito dalla pandemia. Un dato che ha preoccupato anche il tycoon, che dopo aver passato mesi a negare la presenza della pandemia, adesso sta cercando di rallentare il prima possibile la curva dei contagi. Secondo Nicholas Reich, dell’università del Massachusetts, con le nuove misure di sicurezza si raggiungerà il picco dei casi nelle prossime 4 settimane.

Coronavirus, non solo Usa: l’intero continente americano in preda alla pandemia

Coronavirus Brasile
L’America in preda al virus (via Getty Images)

La pandemia di Coronavirus partita dalla Cina, adesso ha spostato il suo polo più aggressivo in America. Infatti il continente americano è in preda all’epidemia, con bollettini medici che ancora oggi stanno facendo registrare dati altissimi.

Infatti in tutto il mondo si contano ben 15 milioni di contagi, 8 dei quali verificati solamente nel continente americano. Secondo l’ultimo rapporto dell’AFP, sono 627.307 i decessi causati dal Covid-19. Tra i problemi legati al virus, inoltre, ci sarebbe anche la disoccupazione che ha raggiunto dati altissimi anche negli Usa.

Tra le zone più colpite, dopo gli Stati Uniti, troviamo l’America Latina. Sono diversi i focolai creati nel Sud Americo. Il primo fra tutti è quello del Brasile, con il Covid-19 che è arrivato a colpire anche il presidente Jair Bolsonaro. Ad oggi il paese brasiliano conta ben 2,2 milioni di casi accertati.

Mentre invece un altro paese colpito dal virus è la piccola Bolivia. Il paese sudamericano, a causa del nuovo focolaio a La Paz, è stato costretto a rinviare le elezioni dal 6 settembre al 18 ottobre. Record negativo anche per la Colombia, che ha fatto registrare 318 morti in un solo giorno, numero più alto dall’inizio dell’epidemia nel paese.

Situazione drammatica, invece, in Ecuador. Qui il sistema sanitario è saturo, specialmente nella seconda città del paese, Arequipa. Secondo i media ecuadoriani, i pazienti positivi stanno dormendo in tende installate vicino agli ospedali, altri invece nelle macchine parcheggiate nelle vicinanze, nella speranza di trovare una stanza d’ospedale disponibile.

L.P.

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