Nazionale, Marcello Lippi nuovo direttore tecnico all’insaputa di Mancini

Marcello Lippi è il nuovo direttore tecnico della Nazionale di calcio, scelto dal presidente federale Gravina all’insaputa del ct Roberto Mancini

Gravina e Mancini
Gravina e Mancini (GettyImages)

La scelta del presidente della Figc Gravina di affidare l’incarico di direttore tecnico della Nazionale a Marcello Lippi potrebbe provocare qualche dissapore con il ct Roberto Mancini. Alla base del malumore del tecnico ci sarebbe non tanto la scelta dell’ex ct campione del mondo, quanto il fatto che questa sia stata fatta a sua insaputa. A quanto pare infatti Mancini, in vacanza a Saint Tropez è venuto a conoscenza della nomina, fondamentale nella vita della federazione, solo quando è stata data la notizia di un pranzo ufficiale tra Gravina e Lippi. Il ruolo dell’ex ct campione del mondo nella Figc sarà ben distante dalle prerogative della panchina. Lippi avrà comunque una forte influenza su la ristrutturazione degli azzurri e sopratutto sulla gestione delle nazionali giovanili. Compiti che finora erano di quasi esclusiva competenza del tecnico Mancini.

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I malumori di Mancini per la nomina di Lippi a dt della Figc

Marcello Lippi
Marcello Lippi (gettyimages)

Il ritorno di Marcello Lippi nella struttura della Figc era nell’aria da tempo. Già sotto la gestione di Ventura era stato infatti ipotizzato per lui un ruolo operativo. L’accordo poi sfumò a causa di una norma che impediva ad un tecnico di lavorare nella federazione nel caso in cui suo figlio fosse stato un procuratore. Una norma che la Figc ha provveduto ad eliminare aprendo così le porte al nuovo direttore tecnico. Il malumore di Roberto Mancini nascerebbe dal fatto che il presidente Gravina avrebbe portato avanti la trattativa con Lippi senza fargliene parola. È da precisare che non è obbligo del presidente della federazione interpellare il ct azzurro in certi casi. Si può però immaginare che Mancini, dopo aver risollevato la Nazionale di calcio dal baratro in cui era caduta con Tavecchio e Ventura, potesse aspettarsi una maggiore considerazione. Nonostante quest’incrinatura nei rapporti non è previsto nessuno strappo definitivo da parte del tecnico azzurro.

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