‘Ndrangheta, 75 arresti tra Italia e Svizzera: sequestri per 169 milioni

Blitz nella ‘Ndrangheta tra Italia e Svizzera, l’operazione della Guardia di Finanza e della Polizia Elvetica ha portato a 75 arresti

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Una massiccia e lunga operazione condotta dalla Guardia di Finanza e dalla polizia elvetica ha portato all’arresto di 75 persone accusate di essere legate alle cosche della ‘Ndrangheta. I clan colpito sono quelli che controllano i territori tra Lamezia Terme e Vibo Valentia.
Gli indagati, nel complesso, sono 158, ai quali vengono contestati vari reati tra cui quello di associazione mafiosa, associazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio, fittizia intestazione di beni corruzione.

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Tra gli indagati c’è il 66enne Francescantonio Stillitani, già assessore regionale e sindaco di Pizzo. La Dda di Catanzaro lo accusa, tra gli altri reati, di concorso esterno in associazione mafiosa. L’uomo è anche un imprenditore del settore turistico ed agricolo. E’ indagato anche suo fratello Emanuele.

I sequestri di beni sono stati del valore di 169 milioni di euro tra Italia e Svizzera. Per l’operazione ‘Imponimento‘ sono stati messi in azione 700 finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro e dello Scico di Roma, i quali hanno ricevuto il supporto del Comando regionale Calabria. In Svizzera, contemporaneamente, si è occupata dell’operazione la Polizia Federale di Berna.

Nicola Morra, presidente commissione antimafia, l’ha definita “una complessa operazione della DDA di Catanzaro condotta insieme alla Guardia di Finanza. I miei più sinceri ringraziamenti – afferma – vanno alla professionalità dello Scico di Roma e il Gico di Catanzaro, oltre che della DDA catanzarese, alle grandi capacità professionali su indagini finanziarie internazionali. Qualcuno pensa che la ‘Ndrangheta sia un problema della sola Italia? Quest’operazione dimostra come sia vero il contrario”.

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