Coronavirus, New York: sindaco aumenta restrizioni per chi viene da fuori città

Andrew Cuomo, sindaco di New York, ha deciso di aumentare le restrizioni per chi vuole recarsi nella Grande Mela.

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Il sindaco di New York Andrew Cuomo ha deciso di aumentare le restrizioni nei confronti di coloro che vogliono recarsi nella sua città. Cuomo ha infatti allungato la lista degli Stati per cui vige l’obbligo di quarantena. Chiunque provenga da uno di questi Stati, non può entrare a New York se prima non si è sottoposto a una quarantena di quattordici giorni. Cuomo ha inoltre rivendicato pubblicamente il suo operato durante la pandemia. Ha affermato che “mentre il tasso di contagio aumenta in 41 stati i nostri numeri continuano a calare stabilente grazie al duro lavoro dei newyorkesi e alle nostre aperture progressive dettate dai numeri. Il sindaco di New York ha concluso il suo intervento ricordando come nella giornata di ieri, la città abbia registrato il più basso numero di contagi da quando è iniziata la pandemia, senza inoltre riportare nessun decesso. 

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Coronavirus, New York: il turismo è in ginocchio

Com’era facilmente prevedibile, la pandemia ha fatto crollare il turismo a New York. Parliamo infatti di una città abituata ad ospitare ogni stagione circa sessantacinque milioni di visitatori e che quest’anno invece vedrà andare in fumo a causa di questa perdita, una cifra che si aggira intorno ai 44 miliardi. La speranza adesso per la Grande Mela, è che se la situazione migliora, le misure anti Covid potranno essere attenuate e i turisti potranno tornare a visitare la città. L’esempio più eclatante della crisi che ha colpito New York, riguarda la cattedrale di Saint Patrick. Se l’anno scorso la chiesa era stata visitata da oltre cinque milioni di visitatori, adesso si ritrova vuota e con un bilancio fortemente in negativo.

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