Omicidio stradale: usare il telefonino potrebbe essere un aggravante

Il ministro Bonafede preme sulla riforma del codice della strada: l’uso del telefonino alla guida potrebbe diventare un aggravante in caso di omicidio stradale

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Il ministro della Giustizia Bonafede propone un’accelerazione alla riforma del codice della strada presentando un nuovo ddl, lo scopo è quello di inasprire le pene dell’omicidio stradale aggiungendo come aggravante l’uso del telefonino alla guida. Parlare al cellulare mentre si è al volante, data la sua pericolosità, potrebbe quindi essere paragonato in caso di omicidio stradale alla guida in stato d’ebbrezza. L’ultima riforma del codice della strada risale a circa 4 anni fa e Bonafede sembra essere intenzionato a punire più severamente “le condotte di particolare pericolosità“.

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Pene più severe per l’omicidio stradale

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Il disegno di legge al vaglio del ministero prevede inoltre di depotenziare il concorso di colpa. Lo si potrà fare con l’abrogazione dell’articolo in cui è previsto di applicare una circostanza attenuante nel caso in cui la morte non dipenda direttamente dall’azione o dall’omissione del colpevole. Pene più severe per l’omissione di soccorso o per chi non collabora immediatamente con le forze dell’ordine. Attualmente per tali circostanze è previsto che la pena aumenti di un terzo. Attraverso il ddl passerà a due terzi aumentando della metà nel caso in cui il conducente guidasse in stato di ebbrezza. Per l’omissione di soccorso l’arresto, con il disegno di legge di Bonafede, diventa obbligatorio e non più semplicemente facoltativo. Nel caso in cui ad essere interessati dall’omicidio stradale fossero più persone la pena prevista nel nuovo ddl sarebbe aumentata di un terzo.

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