Papa Francesco sugli scontri tra Armenia e Azerbaijan: “Cessate il fuoco”

Durante l’Angelus domenicale, Papa Francesco ha rinnovato il suo appello per gli scontri tra Azerbaijan e Armenia: “Cessate il fuoco globale, situazione già complicata”

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Papa Francesco, l’appello per gli contri tra Armenia e Azerbaijan (Getty Images)

Questa mattina, si è tenuto il tradizionale Angelus domenicale. Papa Francesco, tra le altre cose, ha anche affrontato una situazione non semplice. Ci sono infatti minacciosi venti di guerra che aleggiano tra Azerbaijan e Armenia. Nella zona di confine, gli scontri tra l’artiglieria pesante potrebbero presto allargarsi in qualcosa di più pericoloso.

Il Pontefice ha approfittato della situazione per rinnovare il suo appello. “Cessate il fuoco globale, serve pace e sicurezza in tutto il mondo” le parole riportate dall’Ansa: “Nuove tensioni nelle regioni del Caucaso mi preoccupano. Prego per coloro che hanno perso la vita“. Papa Francesco ha sottolineato come la situazione sia già drammatica a causa della pandemia, e questi scontri andrebbero a gravare ulteriormente sui paesi coinvolti.

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Papa Francesco, preoccupazione per gli scontri tra Armenia e Azerbaijan: la situazione

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Situazione al limite tra Armenia ed Azerbaijan (Getty Images)

Durante l’Angelus domenicale, Papa Francesco ha rinnovato il suo cessate il fuoco globale per la delicatissima situazione che si sta verificando al confine tra Armenia ed Azerbaijan. Come riportano varie agenzie internazionali, il primo attacco è stato lanciato lo scorso 12 luglio dalle forze armate azere. Fino ad allora, gli scontri si erano verificati sempre nell’area del Nagorno, mentre ora è l’Armenia stessa ad esser presa di mira. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, diversi paesini sarebbero già stati attaccati con artiglieria pesante, danneggiando abitazioni e una ditta che produce mascherine.

Varie diatribe a livello politico stanno portando ad una escalation parecchio pericolosa. Solo qualche giorno fa, il ministero della Difesa azero ha addirittura minacciato un attacco missilistico sulla centrale nucleare di Metsamor, in Armenia. Se l’operazione andasse in porto, si verificherebbe un disastro ambientale in stile Chernobyl, che andrebbe a colpire l’intero Medio Oriente.

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