Coronavirus, Spagna: 73 contagi in una discoteca a Cordova

In una discoteca Cordova in Spagna, si sono registrati 73 casi positivi al coronavirus. Si tratta del focolaio più grande accertato in Andalusia. La situazione continua a restare tesa nel paese, e molti cittadini iniziano ad avere paura che ci si trovi di fronte a una seconda ondata. 

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In Spagna, 73 persone sono risultate positive al coronavirus dopo una serata trascorsa in una discoteca a Cordova. A riferirlo è il quotidiano nazionale El Pais, che ha inoltre aggiunto che nel locale vi erano in tutto quattrocento persone. Si tratta del maggior focolaio registrati sino ad adesso nella regione dell’Andalusia, che al momento ha al suo attivo 387 casi ufficiali. In Spagna dunque, la situazione continua a rimanere estremamente preoccupante. Soltanto nella giornata di ieri infatti, si sono registrati 628 nuovi contagi. La maggior parte di questi sono stati identificati in Catalogna e Aragona. Al momento il numero totale dei morti a causa dell’epidemia nella nazione è di 28.240. 

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Coronavirus, l’intervento del Ministro della Salute spagnolo

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Una situazione molto tesa, che ha spinto gli stessi cittadini della città di Barcellona a chiedere al governo di poter restare a casa. Intanto, allo scopo di contenere il virus, che negli ultimi giorni è tornato più vivo che mai, sono state vietate le riunioni con più di dieci persone. Il Ministro della Salute spagnolo Santiago Illa, ha però negato che il suo paese si trovi di fronte a una nuova ondata del virus. A suo parere infatti, l’aumento dei contagi negli ultimi giorni va imputato a una trasmissione locale del virus. Illa ha infatti dichiarato che “a Barcellona c’è la trasmissione interna alla comunità, è così, dobbiamo dirlo”. Ha poi spiegato che il governo non sta valutando di proclamare lo stato di allarme, è che al momento l’unica cosa importante è che i cittadini spagnoli rispettino le restrizioni imposte.

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