Tunisia, blogger condannata a sei mesi di carcere: i motivi

In Tunisia, una giovane blogger è stata condannata a sei mesi di carcere per aver condiviso un post su Facebook in cui si faceva ironia sul Corano. Il caso è diventato molto famoso nel paese e farà sicuramente discutere per molto tempo. 

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In Tunisia, Emna Chargui, una studentessa e blogger di ventisei anni, è stata condannata a sei mesi di carcere dal tribunale di primo grado della città di Tunisi. Le accuse riguardano l’incitamento all’odio e offesa alla religione islamica. È accaduto infatti che il 4 maggio, la giovane donna abbia condiviso su Facebook il post di un suo amico. In questo, con un grafica simile a quella del corano c’era un testo che recitava ironicamente “Sourat Corona”

Un contenuto che è stato considerato inaccettabile dai magistrati che hanno deciso di condannarla. Gli avvocati della giovane blogger, hanno già dichiarato che ricorreranno in appello. Il caso è divenuto molto famoso in Tunisia, con diverse associazioni che ritengono che questa condanna sia un vero e proprio attacco alla libertà d’espressione.

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Tunisia, blogger condannata: la difesa di Amnesty International

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Anche Amnesty International si era interessata del caso, invitando l’autorità a non procedere legalmente contro la donna. Anche perché dopo aver condiviso il post, la blogger è stata oggetto minacce molto pesanti. In una nota ufficiale Amna Guellali, direttrice internazionale di Amnesty ha dichiarato che “tale processo invia il messaggio che chiunque osi esprimere un’opinione controversa sui social network rischia di essere punito”.

Al fianco della studentessa anche il Sindacato Nazionale dei Giornalisti Tunisini. L’ente ha infatti invitato governi e magistrati a far cadere le accuse in quanto questa sentenza a loro parere rappresenta un pericoloso tentativo di repressione della libera opinione.

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