Muore John Lewis, attivista ed icona dei diritti civili: aveva 80 anni

Ci ha lasciato ad 80 anni John Lewis, attivista ed autentica icona dei diritti civili. L’attivista marciò con Martin Luther King a Washington nel 1963.

John Lewis
Addio all’attivista americano ed icona dei diritti civili (via Getty Images)

Il dibattito sui diritti civili è ancora vivo in Usa, oggi più che mai dopo le morti di Breonna Taylor, George Floyd e Rayshard Brooks, tutte vittime della “police brutality”. Oggi così è un giorno doloroso non solo per la “black community”, ma per tutti coloro che ancora oggi lottano per le pari opportunità. Infatti si è spento all’età di 80 anni l’attivista ed icona per i diritti civili, John Lewis.

Durante la sua vita, Lewis è stato una delle figure spirituali specialmente per la comunità afroamericano, un prestigio raggiunto soprattutto grazie alla marcia a Washington del 1963, dove l’attivista sfilò al fianco di Martin Luther King insieme ad altre 250mila persone. Oggi così l’America dice addio ad una delle figure più importanti per la lotta all’uguaglianza, una lotta non ancora vinta dal popolo americano.

Addio a John Lewis, l’attivista si spege ad 80 anni: la causa

John Lewis
Le cause della morte dell’attivista (via WebSource)

Lo scorso dicembre, lo stesso John Lewis annunciò al mondo di lottare contro un tumore al pancreas. A sentenziare il suo decesso è stata proprio questa malattia, con Lewis che stavolta non è riuscito a vincere contro il tumore. Il ricordo dell’attivista però sarà sempre vivo, specialmente durante questo periodo di manifestazioni negli Usa. Infatti gli Stati Uniti, oggi come nel 1963, lotta ancora il razzismo dei suprematisti bianchi, spesso nascosti anche nella politica.

Le rivolte avvenute negli ultimi mesi sono paragonabili a quanto successo in passato, con attivisti del calibro di Martin Luther King Jr e Malcolm X. Nonostante un mondo globalizzato, e certamente più tecnologico rispetto a quello degli anni sessanta, la comunità afroamericana ancora oggi si trova a lottare contro razzismo e discriminazione. Eppure ad oggi sembra essersi smossa la coscienza di gran parte della popolazione americana, che lotta al fianco delle minoranze per un futuro migliore e soprattutto per sradicare il razzismo dalla politica e dalle forze dell’ordine.

L.P.

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