Etiopia, stop negoziati con Egitto e Sudan sulla Diga Gran Rinascimento

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L’Etiopia ha deciso di ignorare le rimostranze di Egitto e Sudan e procedere nel progetto della Diga del Gran Rinascimento sul Nilo Azzurro. 

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L’Etiopia ha appena deciso di intraprendere un’azione politica unilaterale, che avrà diverse conseguenze sul fronte geopolitico internazionale. Dopo il fallimento dei negoziati condotti con Egitto e Sudan riguardo la Diga del Gran Rinascimento situata nel Nilo Azzuro, il governo ha infatti deciso di agire da solo e ha iniziato a riempirne il bacino. 

Ad annunciarlo è stato Sileshi Bekele, Ministro delle Risorse Idriche, dell’Irrigazione e dell’Energia in Etiopia. Questi, parlando all’emittente nazionale Ethiopian broadcasting corporation, ha infatti confermato che il riempimento del bacino è iniziato. 

Il progetto del governo riguardo la Diga del Gran Rinascimento, consiste nel trasformarla entro cinque anni, nella centrale idroelettrica più grande del continente africano. Nella sua costruzione è inoltre coinvolto il gruppo italiano Salini Impregilo.

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Progetto Diga Gran Rinascimento, la storica diffidenza di Egitto e Sudan

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L’Egitto ha sempre mostrato una profonda diffidenza nei confronti di questo progetto, soprattutto per il fatto che il Nilo continua ad essere per questo stato una zona molto importante sia dal punto di vista economico che geopolitico. Anche perché il fiume resta la loro principale fonte di approvvigionamento idrico. E le loro perplessità, illustrate più volte all’Etiopia sul progetto, riguardano il fatto che il riempimento della Diga possa danneggiarli in tal senso. 

Anche il Sudan si è sempre mostrato molto cauto sulla questione. E a un certo punto  ha chiesto anche l’intervento degli Stati Uniti per giungere a una soluzione diplomatica.

Diga sul Nilo Azzuro, L’Etiopia ha deciso di mettere fine ai negoziato con Egitto e Sudan

L’Etiopia ha sempre fatto fatica a digerire queste rimostranze da parte di Sudan ed Egitto, minacciando più volte di dare via al progetto anche senza un accordo diplomatico tra le parti.

E stavolta, ha deciso di farlo sul serio. Inoltre, c’è chi ritiene che questa questo strappo unilaterale promosso dal governo abbia anche della ragioni di politica interna. Recentemente infatti, l’Etiopia è stata protagonista di alcuni scontri civili che hanno provocato la morte di più di duecento persone. Tra queste, un noto cantante dello Stato appartenente all’etnia Oromo.

Il paese in questo momento è più lacerato che mai al suo interno, e sono in molti a pensare che il progetto della Diga sia un modo per ricompattare la popolazione e mettere fine agli scontri. D’altronde le mire nazionalistiche del primo ministro Abiy Ahmed sono note da tempo. 

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