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Covid-19: il rapporto Istat-Iss sulla mortalità rivela un dato alquanto preoccupante: il Coronavirus potrebbe essere la causa responsabile dei decessi per almeno l’89% dei casi.

Istat-Iss Coronavirus
Rapporto dell’Istat-Iss sulla mortalità da Covid-19

Solo l’11% degli altri casi di mortalità sarebbe causato dalle altre patologie, questo ha rivelato il rapporto Istat-Iss sulla mortalità causata dal Covid-19. Come riporta Skytg24, il documento ha rivelato che, per l’89% dei casi, il decesso sarebbe causato direttamente dal Coronavirus, indipendentemente dalla situazione precedente.

Nello stesso documento, l’Istat-Iss fa sapere che, all’interno di quella percentuale ci sono delle sottocategorie caratterizzate principalmente dall’età dei pazienti. Infatti, da quanto si apprende, il valore massimo, ovvero il 92% varia tra persone che hanno tra i 60 e i 69 anni, mentre il valore minimo, ovvero l’82% riguarda le persone sotto i 50 anni.

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Covid-19: il documento Istat-Iss parla di 89% della mortalità senza concause

Coronavirus sfogo infermiere
Covid-19, il rapporto Istat-Iss è allarmante (Foto: Getty)

Il documento Istat-Iss, i cui dati sono ripresi in maniera specifica anche da Skytg24, mette in risalto come solo l’11% delle persone decedute e risultate positive ai test siano morte per una serie di concause. Tra queste, come riferisce il documento, il 4,6% sarebbe morto per malattie cardiovascolari, il 2,4% per tumori, l’1% per problemi respiratori e lo 0,6% per diabete. Dunque, il dato risulta essere particolarmente allarmante, dal momento che in 9 casi su 10, la mortalità è stata causata direttamente dal virus.

Da quanto si apprende, il documento ha anche fatto riferimento alle più frequenti complicanze che, a partire dal virus, porterebbero poi al decesso. Il 79% dei casi è caratterizzato da polmonite, il 55%, invece, da insufficienza respiratoria. Meno frequenti sembrano invece essere altre complicanze quali lo shock, che rappresenta il 6%, edema polmonare, sempre al 6% e complicanze cardiache e sepsi, che rappresentano invece il 3% dei casi.

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F.A.

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