Coronavirus, nuovo focolaio alla Croce Rossa di Jesolo: 43 i positivi

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Nuovo focolaio alla Croce Rossa di Jesolo. Dopo i tamponi effettuati, sono risultati 43 positivi, di cui 42 sono migranti di nazionalità africana

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Nuovo focolaio presso la Croce Rossa di Jesolo (Getty Images)

I numeri relativi al Coronavirus in Italia sono in miglioramento, ma l’emergenza esiste ancora. Ci sono diversi focolai che ogni giorno nascono su tutto il territorio italiano. Se n’è aggiunto uno a Jesolo, presso la Croce Rossa della città. Come riportato dall’Ansa, a seguito dei tamponi effettuati, sono risultate 43 persone positive al Covid-19.

Di queste, 42 sono migranti di nazionalità africana, mente uno è un operatore sanitario della struttura. Dalla Croce Rossa, fanno sapere che: “Il tutto è partito dal bisogno di sottoporre un paziente ad un intervento chirurgico“. Dopo il primo tampone, risultato positivo, ne sono stati effettuati altri 142, che hanno portato alle 43 persone positive. Secondo quanto riferito da veneziatoday.it, i negativi resteranno in isolamento presso la Croce Rossa, mentre i positivi verranno spostati.

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Jesolo, nuovo focolaio presso la Croce Rossa: “Situazione sotto controllo”

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Sono 43 i positivi (Getty Images)(via Getty)

Nuovo focolaio presso la Croce Rossa di Jesolo. La notizia, riportata dall’Ansa, ha preoccupato tutti i cittadini del posto. La struttura ospedaliera si occuperà dell’isolamento dei negativi, e del trasferimento dei positivi in altre strutture protette. Valerio Zoggia, sindaco della città, ha voluto rassicurare tutti sulla situazione del focolaio. “È tutto sotto controllo, continuiamo a monitorare” racconta a veneziatoiday.it: “Dobbiamo soprattutto tenere sott’occhio le persone in isolamento, che non devono spostarsi per nessun motivo“.

Il sindaco Zoggia, proprio per questo motivo, ha già contattato la questura e ha ottenuto la presenza fissa di almeno una pattuglia fuori dalla struttura ospedaliera. Anche Francesco Bosa, coordinatore regionale della Croce Rossa, ha garantito che ci sarà il massimo dei controlli. “Dobbiamo assicurarci che, nei prossimi 14 giorni, i pazienti in isolamento ci rimangano. I positivi verranno invece trasferiti fuori città quanto prima“.

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