CONDIVIDI

Il corpo di Mario Paciolla, napoletano collaboratore Onu, è stato trovato in Colombia. Si pensa al suicidio, ma i genitori non ci stanno: “Lo hanno ucciso”

colombia collaboratore onu
Mario Paciolla, collaboratore Onu trovato morto in Colombia (Facebook)

Mario Paciolla, 33enne laureato in Scienze Politiche e da anni collaboratore Onu, è morto in Colombia, dove si trovava da diverso tempo. Il suo corpo è stato rinvenuto a San Vicente del Caguan, nel dipartimento di Caquetà. Al momento, l’ipotesi più avvalorata sul suo decesso sarebbe quella del suicidio.

Intervistati dalla Repubblica, i genitori della vittima Anna Motta e Giuseppe Paciolla hanno però dichiarato come secondo loro sia andata diversamente. “Chiediamo verità e giustizia. Mio figlio non si è suicidato, serve l’aiuto dell’Italia” chiedono i genitori con un appello:La prima ricostruzione è falsa, impossibile che Mario si sia tolto la vita“.

Paste the following code before the "" or "" tag

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Elezioni Usa, Biden in vantaggio su Trump

Colombia, morto collaboratore Onu italiano: l’ipotesi suicidio e le prove

colombia collaboratore onu
L’appello dei genitori della vittima (Getty Images)

Secondo quanto riportano i media locali in Colombia, Mario Paciolla si sarebbe suicidato. Le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine hanno portato immediatamente a questa conclusione, ma le ultime prove sono in contraddizione con quanto ipotizzato. Sul corpo del 33enne, infatti, sono state trovate diverse lacerazioni, specialmente nella zona degli arti. Secondo i genitori, si tratterebbe di ferite da taglio. Come riporta La Repubblica, i congiunti della vittima hanno già dato il loro consenso all’autopsia sul corpo di Mario.

Durante l’intervista rilasciata, la madre di Mario Paciolla ha ricordato gli ultimi giorni in vita del figlio e ciò che le diceva quotidianamente. “Devo andarmene da qui, mi sento sporco. Ho bisogno di bagnarmi nell’acqua di Napoli” sono le parole di Anna Motta, che ricorda come qualche giorno dopo: “Mi chiamò per dirmi che aveva preso i biglietti, sarebbe tornato a casa il 20 luglio“.

FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> Iran, misterioso incendio nel Golfo Persico