Fusione FCA-PSA, nasce Stellantis: John Elkann presidente

Fusione FCA-PSA, tutta fatto. Il nuovo gruppo si chiamerà nasce Stellantis e sarà operativo dal 2021: John Elkann presidente

nuova Fiat 500 elettrica
FCA, la nuova 500 elettrica (Getty Images)

Dalla fusione tra FCA e PSA nasce Stellantis: è questo il nome scelto per il nuovo colosso mopndiale dell’autro, mezzo italiano e mezzo francese. In pratica un nuovo battesimo per quella che nel 1899 era nata come Fabbrica Italiana Automobili Torino, per tutti Fiat e con Marchionne era diventata Fiat Chrysler Automobiles.

Il nome deriva dal latino, significa “illuminato di stelle” ma è solo un pro forma. La sostanza è la nuova società che nasce da una fusione assolutamente alla pari come era già stato definito a fine 2019. Il nuovo simbolo reale arriverà più avanti, ma già oggi sappiamo che nomi e i loghi preesistenti dei singoli marchi rimarranno invariati.

Conta soprattutto che dalla fusione tra le due Case 2019 nascerà il quarto produttore al mondo. Lo dicono i numeri: 9 milioni di auto vendute, fatturato vicino ai 180 miliardi di euro l’anno e 400 mila dipendenti in tutto il mondo. E a proposito di numeri, a fusione avvenuta la Exor della famiglia Agnelli e i soci Psa, incasseranno un dividendo da 5,5 miliardi di euro.
Quella che è la proprietà italiana (e non solo) la conosciamo. In quella francese però c’è lo Stato che possiede il 12% di PSA e non l’ha mollato. E non  è un caso che il presidente sarà John Elkann, ma l’amministratore delegato (o CEO, fate voi) diventerà Carlos Tavares, che attualmente guida PSA.

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Nasce Stellantis, quarto produttore al mondo: in Italia non chiuderà nulla

Il nuovo gruppo Stellantis avrà sede in Olanda e sarà quotato nelle borse di Milano, Parigi e New York, tre Paesi di origine delle sue componenti. Diventerà effettivamente operativo tra poco meno di un anno e punta ad insidiare il primato di Toyota e degli altri grandi costruttori.

Fonda,mentale però è la premessa e promessa fatta fin dal momento dell’accordo. Nessuno stabilimento attualmente operativo, a cominciare da quelli italiani, rischia la chiusura oppure un ridimensionamento. Ci saranno in buona sostanza due piattaforme sulla base delle quali nasceranmno tutti i modelli futuri e le conoscenze diventeranno comuni.

John Elkann nuyiovo presidente di Stellantis (Getty Images)

Secondo i piani illustrati dal Gruppo sono previsti “brand iconici e altamente complementari a copertura di tutti i principali segmenti. Da luxury a premium, dai veicoli passeggeri mainstream fino ai SUV, ai truck e ai veicoli commerciali leggeri”. Ma c’è anche la forza già consolidata su due mercati essenziali come quello europeo (46% dei ricavii per PSA) e nordamericano (43% per FCA). Tutti dati però da rivedere dopo il Coronavirus.