Coronavirus, Zaia: “Virus straniero, ha subito mutazione”

Luca Zaia ha parlato dell’origine straniera del ceppo di coronavirus che ha innescato un focolaio a Vicenza. Il governatore del Veneto ha spiegato che ci troviamo di fronte a una forma straniera di Covid-19, che oltretutto ha subito una pericolosa mutazione. 

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Il governatore del Veneto Luca Zaia ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo il focolaio di coronavirus scoppiato nella sua regione. Si tratta questa volta di una forma diversa del Covid-19 che ha messo in ginocchio il nostro paese in questi mesi. Il virus infatti è arrivato dalla Serbia attraverso quattro persone. Si tratta di un imprenditore vicentino che si era recato in Serbia per un viaggio di lavoro insieme a due suoi colleghi e a una donna cinese residente a Padova. 

Zaia ha spiegato che la sua regione ha subito fatto sequenziare il virus, considerata la sua forte carica virale e la sua provenienza straniera. I risultati a cui hanno condotto le analisi hanno rivelato che si tratta di un “virus migratorio, non autoctono, non di casa, è più aggressivo e ha delle mutazioni, essendo cresciuto in un cluster straniero, che seguono la sua storia”.

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Coronavirus, Zaia: “Isolare il ceppo serbo è stato fondamentale”

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Il ceppo serbo di coronavirus, è dunque molto più contagioso e pericoloso di quello italiano. Per questo Zaia ci ha tenuto a sottolineare che “isolarlo è stato fondamentale”. Il governatore del Veneto ha poi spiegato che nei quattro pazienti la carica virale riscontrata era molto elevata. In più si è anche scoperto che questo ceppo serbo di coronavirus, ha subito una mutazione che lo ha reso più pericoloso di quello italiano. 

Il cittadino serbo, ritenuto il paziente zero nella trasmissione di questo Covid-19, è morto mercoledì scorso. L’imprenditore ritenuto invece il paziente 1, si trova attualmente ricoverato all’Ospedale di Vicenza in terapia intensiva. Sembra comunque che stia rispondendo bene alle cure dei medici, e abbia ottime possibilità di guarigione.

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