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Suscita scalpore il fallimento della app per tracciare il Coronavirus. Pochissimi i download, la prima sconfitta del digitale contro l’essere umano.

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Falliscono le app per il tracciamento del Covid (via WebSource)

La pandemia da Coronavirus ha fatto fare un balzo da gigante al mondo della tecnologia nell’economia mondiale, ma non tutti ne sono usciti vincitori. Infatti se c’è un vero e proprio fallimento è quello delle app per tracciare il coronavirus. Una soluzione che non ha mai colpito particolarmente i cittadini del globo, risultando la prima vera sconfitta del digitale nei confronti dell’essere umano.

Per la maggior parte dei paesi al mondo, le app per il tracciamento sembravano la soluzione definitiva verso il contenimento del virus, ed invece ben presto si è rivelato un vero e proprio fallimento, con pochi download, ma soprattutto pochissime le app davvero funzionanti. A monte del fallimento, ci sarebbe anche l’errore di tanti paesi di non adattarsi al protocollo Google-Apple per le applicazioni. Secondo i dati, solamente un cittadino su dieci avrebbe scaricato l’app, facendo appunto fallire l’idea delle app per il tracciamento. Andiamo quindi a vedere i dati che attestano la prima sconfitta del mondo digitale.

Il fallimento delle app per il tracciamento del Covid-19: i dati

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Ecco perchè le app per il tracciamento hanno fallito (screenshot YouTube)

E’ difficile capire le ragioni del fallimento delle app per tracciare il Coronavirus, visto che ogni giorno due terzi della popolazione mondiale è su internet, prevalentemente sui social network. Da escludere anche tuttr le polemiche sulla privacy, visto che in fin dei conti i nostri dati non sono trattati tanto meglio da Google ed Apple.

Una delle ragioni dietro al fallimento dell’app in Europa è la perdita di aggressività del virus nel Vecchio Continente, che ha fatto abbassare un pò la guardia ai cittadini. Infatti solamente in Germania, un cittadino su cinque ha scaricato l’app per il tracciamento. In altri paesi europei, invece, il dato non va oltre un cittadino su dieci.

Ma il fallimento delle app per tracciare il virus non si è verificato solamente in Europa, ma anche nelle zone dove il virus continua ad essere aggressivo come Usa ed India. Partendo dal paese a stelle e strisce si nota che solamente 3 stati su 50 ha scelto la soluzione Apple-Google. Mentre in India, dove l’app è diventata obbligatoria per dipendenti pubblici è privati ci sono stati 131 milioni di download. Sembra un dato sontuoso ed invece equivale ad un cittadino su dieci del paese indiano.

Così al momento sta funzionando più il tracciamento manuale che quello digitale. Quando uno risulta positivo, infatti, viene intervistato indicando tutti i contatti avuti nei giorni precedenti. Poi le persone che sono venute a contatto con il positivo verranno sottoposte al tampone.

Nel fallimento generale delle app per il fallimento, però, ci possiamo consolare con la nostra “Immuni“, app che ha ricevuto cinque stelle dal MIT di Boston, una delle app più funzionanti al mondo per il digital tracking.

L.P.

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