Conte pronto ad estendere lo stato d’emergenza: premier in aula

Giuseppe Conte placa tutti i malumori della maggioranza ed estende lo stato d’emergenza. Il premier sarà in aula per la decisione definitiva.

Conte emergenza
Il premier estende lo stato d’emergenza. (Foto: Getty)

In questi giorni il premier Giuseppe Conte ha tentennato e non poco, ma alla fine ha deciso per l’estensione dello stato d’emergenza fino alla fine del 2020. Una decisione che ha acccontentato soprattutto la maggioranza, che negli ultimi giorni aveva mostrato diversi malumori.

Ad annunciare l’estensione dello stato d’emergenza non sarà il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ma lo stesso Giuseppe Conte che renderà nota una delibera e non un dpcm. La delibera è stata chiesta da Pd, Leu ed Iv, con i tre partiti che hanno messo non poca pressione sul Presidente del Consiglio. Così dopo la decisione del Premier, il segretario generale del Pd, Nicola Zingaretti, ha eretto uno scudo per difendere il premier. Lo stesso Zingaretti ha poi condiviso la linea tracciata da Conte, ribadendo il suo supporto al presidente.

Conte estende lo stato d’emergenza: martedì il voto

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Martedì alla Camera si vota per la proroga (Getty Images)

Il voto decisivo per la proroga dello stato d’emergenza arriverà martedì, e sarà fondamentale per non aumentare il malcontento della maggioranza. La decisione di Conte, inizialmente non era chiara nemmeno al presidente del Senato Elisabetta Casellati. La stessa presidente del Senato si è augurata che questo voto sia l’inizio di una democrazia compiuta.

Mentre invece va all’attacco l’esponente di Forza Italia, Mariastella Gelmini. Infatti per la Gelmini, il presidente del consiglio voleva la conferma dei pieni poteri e solamente la presa di posizione dell’opposizione ha evitato tutto ciò. L’opposizione era pronta a far partire una nuova protesta nei confronti di Conte, con Matteo Salvini e Giorgia Meloni pronti a guidare la barca del malumore.

Per alcuni esponenti del Pd invece, la proroga è solamente preventiva, visto che al momento non sembra necessaria. Mentre invece Leu ha chiesto al premier più interventi sia alla Camera che al Senato. Anche Maria Elena Boschi di Italia Viva ha chiesto maggior potere al Parlamento, specialmente in questo periodo di incertezza e di grande difficoltà per il paese.

L.P.

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