Vieste, morto “Nanu”: era lo storico braccio destro di Renato Vallanzasca

Morto nelle acque di Vieste, nel foggiano, Rossano Cochis, detto “Nanu”. Era stato lo storico braccio destro di Vallanzasca, nell’ambito dell’attività criminale anni Settanta.

Renato Cochis
Renato Cochis, detto “Nanu” (photo screenshot da Twitter)

Vieste, Rossano Cochis, detto “Nanu”, storico membro della banda della Comasina, il cui leader era Renato Vallanza, è morto nelle acque di Vieste. Il criminale, come riporta l’agenzia di informazione Ansa, era su un gommone giovedì pomeriggio, quando si è tuffato in mare, per poi riemergere già cadavere. Nanu, con ogni probabilità, è stato colto da un infarto mentre era in acqua.

Rossano Cochis aveva passato quasi quarant’anni dietro le sbarre, dopo esser stato condannato all’ergastolo. In occasione della gita in mare, il criminale si trovava in libertà con la condizionale. Questo tipo di libertà non era mai stata concessa al suo leader Vallanzasca.

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Morto “Nanu”, storico membro della banda criminale di Vallanzasca

Caltanissetta fratelli
Carabinieri (via Getty Images)

Nanu aveva fatto parte, negli anni Settanta, della cosiddetta Banda della Comasina, attiva nel milanese. Guidata dal boss Vallanzasca, la banda milanese operò diversi crimini in quegli anni, tra cui, il più famoso di tutti: il sequestro di Emanuela Trapani.

Spesso la banda di Vallanzasca e “Nanu” si era trovata a scontrarsi con la banda di Francis Turatello, anch’essa attiva principalmente nel milanese. Tra le attività criminali di queste bande c’era, principalmente, il “controllo delle zone”, ma operavano anche rapine, sequestri di persona e traffico d’armi.

Dopo esser stato condannato e arrestato nell’agosto del 1976, per sequestro di persona a scopo di estorsione, Cochis era riuscito ad evadere dal carcere di La Spezia, salvo poi esser stato di nuovo arrestato. Nel 2012 aveva ottenuto la semilibertà e il suo programma di recupero prevedeva l’aiuto a favore dei ragazzi tossico-dipendenti. Trovatosi di nuovo coinvolto, più di recente in una tentata estorsione in una compravendita immobiliare, Cochis era ora libero con condizionale. Sarà l’autopsia a confermare se si è trattato di un infarto a causare la morte di “Nanu”.

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F.A.